il Golosone Gastronomia, Sarnico (BG) – Un Natale con i fiocchi…

Ebbene sì, siamo quasi a Natale e quindi inizia il tanto temuto periodo dell’ingrasso. È tempo di cene, pranzi, buffet, happy hour etc… È tempo di togliersi qualche sfizio e soprattutto è tempo di regali, che siano piccoli, medi, grandi, enormi, buoni, belli o brutti non importa, l’importante è che siano fatti con il cuore. Io questo Natale sceglierò prevalentemente regali enogastronomici, sempre apprezzati e sempre di moda. Voglio darvi qualche consiglio per i vostri acquisti, voglio indirizzarvi su due strade. La prima strada è la più semplice, quella del supermercato, dove troverete enormi cesti accatastati senz’anima a prezzi medio/alti con prodotti industriali di media/buona qualità, dove troverete salumi, formaggi e gastronomia a prezzi aumentati in maniera spropositata per il periodo natalizio. La seconda strada è più complicata, quella che ti consente di scegliere tante stradine secondarie per arrivare alla tua metà finale, questa è la strada delle botteghe di paese, delle gastronomie, delle enoteche, del piccolo macellaio, del panettiere, della drogheria etc., dove noi scegliamo personalmente cosa prendere, cosa assaggiare e cosa odorare. Questa strada è quella che io scelgo, l’unica direzione possibile per sentirmi pienamente appagato. Ora colgo l’occasione per fare la mia piccola e saltuaria “pubblicità gratuita” ai miei futuri suoceri che gestiscono “il Golosone gastronomia” a Sarnico da 25 anni, persone splendide che ho imparato a conoscere negli anni, mi hanno insegnato tanti trucchi del mestiere e soprattutto mi hanno sopportato con le mie mille domande e curiosità. La qualità nella materia prima e l’attenzione nei dettagli sono la prima cosa che ho notato subito, il loro banco gastronomia sprizza di colori vivaci e di golosità, dal pesce alla carne, dalla frutta alla verdura e dalla tradizione all’innovazione. A volte mi arrabbio perché insisto nel fargli aumentare i prezzi, ma loro mi rispondono semplicemente che se sono arrivati fino a qui è perché hanno sempre avuto cura del cliente e del loro portafoglio, concetto da me non tanto condiviso. Il negozio in questo periodo natalizio è un enorme pacco regalo pieno di ogni cosa, panettoni, dolciumi, paste, risotti, vini, distillati etc. Non voglio dilungarmi troppo in descrizioni scontate e che neanche andrete a leggere, voglio piuttosto regalarvi un piccolo book fotografico che ho scattato all’interno di questo paradiso del “gourmet”. Io ho provato quasi tutto, i miei kg extra possono confermarlo, ma se dovessi darvi un consiglio, vi direi di provare i sott’oli, le confetture, le salsine, i sughi, i piatti pronti e la frutta sciroppata che fanno loro artigianalmente come si faceva una volta, posso garantire che ogni ingrediente è inserito nel barattolo a mano. Con questo vi auguro una buona visione delle fotografie e se passate a trovarli ditegli che vi manda Marino&Cucino e magari vi regaleranno qualcosa. Spero non mi uccidano per questa mia iniziativa, ma sono pur sempre un pubblicitario!!!
P.s. per i cesti natalizi tirate matto Aurelio e vi farà fare un figurone.

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Backstage il Golosone gastronomia, Sarnico…

Ecco il backstage per lo spot di Natale del Golosone gastronomia di Sarnico…ricordate che cucinare è solo la mia passione mentre il mio vero lavoro è nel settore della pubblicità? Quindi immaginatevi quando giro un video con del cibo all’interno…apoteosi della goduria…

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CosaMiPiaceLì…”Ol Bertagnì” del mercato…

Cosa c’è di più bello di una nuova passione? Sopratutto se è per una nuova pietanza?…ad esempio, se all’età di 26 anni scopro “Ol Bertagnì”, posso ancora innamorarmene come se fossi un bambino?…La risposta è semplice, del cibo ci si innamora sempre, a tutte le età. Cosa è “Ol Bertagnì”, semplicemente baccalà fritto in pastella. Pensate che una volta era l’unico piatto a base di pesce di mare che le famiglie povere potevano permettersi e sopratutto essendo sotto sale era facile da conservare, dato che i frigo non erano ancora stati inventati e le ghiacciaie non erano disponibili a tutti. Le donne si alzavano al mattino e si dirigevano al mercato per l’acquisto. Purtroppo la tradizione di “ol Bertagnì” sta per scomparire , causa le nuove generazioni da “bastoncini findus”, ma di recente qualche intrepido ragazzino ha cominciato a girare per il mercato divorandosi un bel “Bertagnì” nel suo sacchetto di carta invece delle solite, noiose patatine fritte e crocchette. Il procedimento è molto semplice, si toglie dal baccalà il sale in superficie e lo si lascia in ammollo per 24/48 ore dopodiché si immerge in una leggere pastella e si frigge. Ma io per comodità vado a prenderlo, cioè mando mia mamma, al mercato di Sarnico. Ci sono varie bancarelle che lo fanno, ma lei va sempre in quello situato all’inizio del parco giochi “Lazzarini”. E’ davvero molto buono, poco unto, molto saporito e croccante. Una piacevole alternativa a costosi piatti di mare fritti. Provate…

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Apple Cafè, Sarnico – Burratina, Carpaccio, Hamburgher e orecchia di elefante…

SEGNALO CON GRANDE DISPIACERE LA CHIUSURA DEL RISTORANTE

Stasera ho passato una piacevole serata in riva al lago insieme a mio papà…abbiamo fatto la famosa serata “padre e figlio”…
Dove abbiamo cenato? All’Applecafè a Sarnico, ex approdino, gestito da due splendide persone che ho conosciuto personalmente…la location è sempre stata bellissima e vederlo riaperto dopo anni di tira e molla è davvero un piacere…ho cenato all’aperto con una spettacolare vista lago e un venticello caldo davvero piacevole…
Abbiamo preso un aperitivo con varie stuzzicherie, poi abbiamo aperto il menù…un menù semplice con specialità di carne piemontese, hamburger, costata, filetto, tartare e carpaccio…
Abbiamo ordinato come antipasto una burratina con acciughe e pomodorini confit con salsa al basilico e un carpaccio di manzo con ricotta salata…la burratina era molto buona e sopratutto freschissima, il carpaccio era tenero, saporito e la ricotta molto buona e non invasiva.
Di secondo sono arrivate delle piacevoli sorprese, un hamburger doppio con formaggio (di cui non ho fatto la foto…capita) e un orecchia di elefante strepitosa, spieghiamo cosa è l’orecchia di elefante, una cotoletta gigante di maiale con tanto di osso (era talmente tenera che pensavo fosse vitello) con doppia panatura…vi giuro la più buona e grossa che abbia mai mangiato…
Quindi posso dire che per quanto questi ragazzi (direi più ragazzotti) abbiamo appena aperto ed erano quasi estranei alla ristorazione, si meritano un applauso per ver dimostrato che la passione supera ogni ostacolo…
Notte a tutti…sono davvero pieno ma molto appagato…e queste serate padre e figlio sono davvero fantastiche…

N.b.Le foto della location mi sono state date dal locale, c’era gente e non volevo fotografare altre persone.

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Amo Cucinare

La prima volta che ho provato a  cucinare è stata a 13 anni.

Erano bucatini all’amatriciana

Sembrerà strano ma, quell’esperienza non me la sono mai dimenticata.

I miei occhi di oggi si ricordano ancora quelli grandi, spensierati e con la voglia di scoprire un mondo nuovo di quando ero piccolo.

E’ un’immagine nitida avvolta in un caldo profumo di guanciale soffritto e un’aroma inconfondibile di pecorino di prima qualità; mi ricordo ancora il tepore del vapore dell’acqua che bolliva.

Da quel giorno ho scoperto una passione che non mi avrebbe mai lasciato.

Naturalmente, “invecchiando”, la vita ha preso strade diverse.

Scelte di studio, di carriera, di un lavoro che mi appagava e mi appaga tuttora, mi hanno inevitabilmente allontanato dalla strada maestra della cucina.

Ma il profumo di quell’amatriciana, di quel pecorino, di quel guanciale, erano sempre lì, assopiti, ma non spariti e, ogni tanto, riemergevano con forte clamore. 

Così ho iniziato a ritagliarmi degli spazi di tempo per poter tornare a cucinare, per poter tornare a essere quel bambino che guardava stupito, attento e meravigliato tutti i passaggi della preparazione e che, con il sorriso sulle labbra, si spazzolava tutto.

Finalmente oggi riesco a cucinare più spesso e, a volte, mi capita anche di cucinare per ore, sporcando parecchio (per fortuna che la mia fidanzata mi aiuta sempre a pulire anche se a volte mi chiede come sia possibile trovare del sugo in zone della cucina che nemmeno credevo esistessero).

Cucino per pochi, per molti, per me, insieme ad un amico o a un parente (con mia mamma no, non riesco, non mi ascolta).

A volte faccio pure il personal chef a domicilio.

Tutto questo oggi è diventato un’esperienza di condivisione, una grande passione che, seppur non remunerata, mi dà soddisfazione e non può esistere moneta più bella.

Amo cucinare

Per questi motivi ho deciso di creare un blog culinario e condividere le mie ricette.

Darò solo delle idee e dei consigli per stimolare la creatività e la fantasia di ognuno di voi ma non aspettatevi che vi sveli i miei trucchi o segreti anche perché sarebbe troppo facile. Calatevi nella parte, ascoltate, annusate, assaggiate e poi inventatevi i vostri segreti, non ci sarà soddisfazione più grande.

Per quanto riguarda me, prediligo il salato, il dolce non mi da quella soddisfazione che un buon piatto di pasta, un buon filetto o un buon fritto di pesce mi possono dare.

Ma sono disposto a sperimentare tutto.

MARINO DOMETTI

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