Prosciutterie Franciacorta, Corte Franca (Bs) – Super culaccia e hamburger di bufalo…di questo posto mi potrei innamorare…

Oggi voglio parlarvi di un posto molto carino trovato per caso lungo il provinciale che da Iseo (Bs) porta a Corte Franca (Bs), la Prosciutterie Franciacorta, una fantastica, deliziosa paninoteca e hamburgheria.

Il locale a linea d’aria sembra facile da raggiungere, ma in realtà bisogna fare un piccolo giro dell’oca perché l’entrata si trova sul retro. Non scoraggiatevi quando all’entrata vi troverete circondati da capannoni.

Parcheggiamo nell’ampio parcheggio e ci rechiamo all’ingresso. All’esterno abbiamo un ambiente semplice, con tavolini di plastica e ombrelloni, l’ingresso è coperto da una “vela” fissata a terra da due tiranti, molto bella da vedere.

L’interno è molto curato, pareti ricoperti da stampe di prosciutti, panini vari etc…, pavimenti in legno ed erba sintetica, quest’ultima molto amata dall’arredatore perché usata molto anche all’esterno, tavoli in legno e una lunga tavolata centrale con sgabelli di paglia. A vista c’è anche un piccolo banco alimentare che mostra tutti i loro salumi km 0 lasciando intendere che tutto è freschissimo.

Ci accomodiamo e sfogliamo il menù, panini con salumi, formaggi, taglieri vari e diversi tipi di hamburger. Ordiniamo un panino con la culaccia, loro cavallo di battaglia, farcito con formaggio e marmellata di fichi e la novità introdotta nel menù, hamburger di bufalo con patatine fritte. Dopo poco tempo arrivano i nostri panini, l’aspetto è magnifico e dopo averli mangiati, possiamo dire lo stesso anche del gusto.

Il panino con la culaccia è davvero molto buono e si nota subito la qualità dell’affettato, il pane tenero, croccante, la formaggella molto buona e la salsa di fichi fantastica. L’hamburger è fenomenale, la carne di bufalo è saporitissima e crea dipendenza, non pensavo. Gli ingredienti della farcitura sono tutti ottimi, dal formaggio fuso, al bacon sbriciolato, alle cipolle caramellate, sono senza parole. Unica nota negativa sono le patatine fritte, buone ma davvero troppo unte.

Una piacevole sorpresa scoperta per caso, un posto che potrebbe diventare un ritrovo, per chi come me ama le cose buone, la compagnia e un ambiente cordiale. Sapete, a scrivere questa recensione mi è venuta davvero fame, se riesco, stasera un salto alle Prosciutterie lo rifaccio volentieri!

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Trattoria l’Arcangelo, Brescia – Gnocco fritto, tigelle, salumi e che primi…

L’attesa ne è valsa davvero la pena…ecco cosa ho detto alla simpatica proprietaria finito di mangiare.
Desidero iniziare così la mia recensione perché se dovessi partire dall’inizio, darei una cattiva, ma non veritiera impressione del locale, in quanto ci siamo trovati veramente bene…

Siamo a Brescia alla porte della trattoria Arcangelo che scopriamo essere una vera e propria chiesa sconsacrata, bellissima. Entriamo e siamo accolti dalla titolare che ci accompagna al nostro tavolo, notiamo subito un ambiente rustico, informale, familiare, gradevole che mantiene tutte le caratteristiche della chiesa, arcate, affreschi, quadri etc… Sedie di legno e paglia, tavoli di legno scuro apparecchiati con semplici tovagliette di carta, tutto molto semplice, quasi spartano pur mantenendo una “sua eleganza”. Siamo seduti al tavolo, c’è molta gente, il locale è pieno di mercoledì e questo è un buon segno, o forse no? Ci tocca aspettare 1 ora prima che arrivino gli antipasti, si scusano in continuazione e noi ci tranquillizziamo grazie a questo ambiente “spirituale”.

Finalmente iniziano ad arrivare i salumi, seguiti dal gnocco fritto, dalle tigelle, dai formaggi, dallo strudel salato e dalla polenta con il gorgonzola, tutto molto buono, salumi nostrani, formaggi freschi, gnocco fritto esageratamente buono, tigelle morbidissime e uno strudel salato con formaggio e verdure che era la fine del mondo. Il nostro stomaco è già pieno, ma ci lasciamo tentare da un tris di primi serviti in delle grosse ciotole di terracotta. Partiamo dai casoncelli di carne con zucca, pasta sottilissima, ripieno molto particolare, dolce e delicato. Poi arrivano le tagliatelle ai funghi, pasta fresca fresca, sugo saporito e funghi freschissimi. Per ultimo arrivano i pizzoccheri alla valtellinese, il piatto che ho apprezzato di più di tutti, che dire, fantastici, ogni commento in più sarebbe superfluo.

Una trattoria diversa dal solito con una qualità che va ben oltre gli standard, servizio forse un po’ lento, ma ci è stato assicurato che hanno solo avuto problemi con il personale, che nonostante la nostra lunga iniziale attesa, vedevamo darsi da fare freneticamente tra i tavoli cercando di accontentare tutti. Sicuramente ci torneremo, magari in compagnia per occupare una grossa tavolata di legno, con la nostra simpatica amica cameriera 72enne (ce l’ha detto lei) che ci ha fatto sorridere tutta sera, dicendomi ogni volta: “Dai maia, mandulì”.

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I monaci sotto le stelle, Brescia – Gnocco fritto e salumi in chiesetta sconsacrata…

Su consiglio di amici ci siamo recati a mangiare in un ristorante molto suggestivo, situato all’interno di una vecchia chiesa sconsacrata. Il posto si chiama “i Monaci sotto le stelle”, facile da raggiungere e molto bello da vedere. All’entrata il ristorante è diviso in due parti, quella più moderna sulla sinistra con sedie colorate e quadri di arte contemporanea e la parte diciamo “antica” sulla destra. Nella parte antica, della chiesetta, troviamo dei tavoli di legno scuro, apparecchiati in modo semplice e con delle tazze da tè invece dei soliti bicchieri, idea bellissima. Guardandosi intorno si nota una certa spiritualità e sfarzo del “tempo che fu”, modernizzato da grossi quadri fotografici rappresentanti il mare. Degni di nota i bellissimi i candelabri a soffitto fissati ai tiranti del tetto e la statua del “principe pensante” (chiamata così da me) posizionata in alto dentro un pertugio dove un tempo credo ci fosse il crocifisso.

Su consiglio del cameriere scegliamo il menù di carne che comprende come antipasto salumi misti, sottoli, crocchette di formaggio e gnocco fritto. I salumi sono di ottima qualità, saporiti e freschi, forse gli avrei tagliati più sottili, ma comunque molto buoni. I sottoli sono nella media e la marmellatina di cipolle molto buona. Le crocchette di formaggio sono filanti e ben fritte. Gli gnocchi fritti sono strepitosi, poco unti e fantastici abbinati ai salumi.

Come secondo arriva una grigliata di carne composta da controfiletto di manzo, fusi di pollo, salamina e wurstel accompagnati da patate fritte e verdure alla griglia. Purtroppo la qualità della carne non è per niente equiparabile a quella dei salumi. Il controfiletto, anche se molto tenero, ha un sapore e un colore strano, non saprei dirvi il motivo, peccato. Il würstel è poco romantico, ma ci può stare, la salamina è leggermente bruciacchiata, ma comunque di ottima qualità, mentre il pollo era molto buono e super croccante.

Come dicevo all’inizio della recensione, la location è molto suggestiva e merita di essere visitata. Peccato per l’inconveniente con la carne, ma sono sicuro che sia stato solo un caso, dato gli ottimi giudizi che mi sono stati dati prima di andarci. Tornerò presto in questo locale, per gustarmi nuovamente il gnocco fritto e dargli modo di rifarsi con la carne. A proposito, le porzioni sono davvero abbondanti.

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Trattoria da Gina, Rovato (Bs) – Lumache, casoncelli alla bresciana e spettacolo di fiorentina…

Ecco la famosissima trattoria “da Gina” di Rovato, un posto speciale in cui andavo da piccolo per mangiare degli ottimi casoncelli e prelibatissimi bolliti misti con la salsa verde…ebbene sì, io non sono mai stato un bambino da “pizza e patatine”, io amavo la pasta allo scoglio, le frattaglie, il tartufo, i formaggi “puzzosi” e tutti i cibi più strani di questo mondo, dando un estremo senso di soddisfazione ai miei genitori e a chi mi vedeva mangiare. Finalmente, dopo anni, decido di tornare in compagnia in questo posto, con il ricordo ancora acceso di quegli ottimi piatti caldi.

Il locale all’esterno è stato completamente rinnovato, parcheggio in primis. L’edificio, che una volta era completamente avvolto da piante arrampicanti, quasi volessero nasconderlo, ora è ben curato e mostra tutto il suo fascino legato ad una specie di eleganza rustica. Questi segni di miglioramento sono il preambolo di tanti piccoli miglioramenti scoperti successivamente all’interno del locale, a partire dalla nuova gestione, più dinamica, innovativa e con voglia di crescere.

Le sale sono come mi ricordavo, molto rustiche con pareti in sassi, cemento bianco, soffitti con travi in legno, archi e porte contornate da mattoni rossi. Tutto molto bello, sicuramente più ordinato, meno caotico e più pulito di un tempo a partire dai tavoli apparecchiati in maniera semplice, ma piacevole fino ad arrivare ai dettagli più piccoli, più sottili che non fanno la differenza per l’occhio umano, ma fanno comunque molto piacere a vedersi.

Ci sediamo al tavolo e sfogliamo il menù della “Gina”, subito notiamo piatti molto particolari, ma soprattutto tradizionali, cosa rara in tante trattorie cosiddette tipiche. Ordiniamo come antipasto delle lumache cotte al forno in una terrina con spinaci e formaggio fuso, molto buone, particolari ma non strane, non gommose. Prendiamo anche degli antipasti misti con salumi e formaggi, notiamo la qualità nella scelta della materia prima e ne rimaniamo stupiti.

Come primo chiediamo di assaggiare i casoncelli alla bresciana con burro e salvia, ottimi, saporiti, tanto da cancellare il ricordo di quelli passati, nessuno me ne voglia.

Ed ora il dilemma, prendiamo i tanto acclamati bolliti misti oppure optiamo per la loro consigliatissima fiorentina? Andiamo di fiorentina, scelta giusta, scelta perfetta, arriva al tavolo con tutto il suo splendore. La carne tenerissima, cottura al sangue, gusto strepitoso.
Complimenti allo chef per la scelta della carne.

Servizio veloce, cordiale e familiare come nelle migliori “autentiche trattorie”. Il mio voto non può che essere più che positivo, il ricordo del passato è stato superato dal presente che sicuramente verrà superato nuovamente dal futuro. Bravi “ragazzi”, anche se, scusatemi in anticipo la mia innocente maleducazione, giovani non siete più, ma le vostre idee di crescita, sviluppo sono lodevoli. Spero di tornare presto a trovarvi.

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