Locanda di mare Burro&Alici, Erbusco (Bs) – Che location!!! Buon cibo e ottime prospettive per il futuro…

Un tempo in un vecchio cascinale ristrutturato nel mezzo di Erbusco sorgeva la tanto, da me amata, Mongolfiera dei Sodi, patria della fiorentina alla brace. Ieri sera purtroppo scopriamo che ha chiuso i battenti e lasciato il posto ad una nuova gestione, quella della famiglia Torrente con la loro “locanda di mare Burro e Alici”.

Da fautori delle novità riserviamo un tavolo e ci rechiamo li a mangiare.
L’ambiente esterno è leggermente cambiato pur mantenendo la sua origine, mentre all’interno spicca un nuovo mondo fatto di colori, disegni a mano di pesci e ceramiche molto simpatiche.

Ci accomodiamo al nostro tavolo apparecchiato in maniera vivace e molto semplice e ci viene subito servito uno stuzzichino a base di mozzarella in carrozza e arancino di riso, buoni entrambi, poco unti e ottimi per aprire lo stomaco.

Ordiniamo dal simpatico menù a cartelletta due antipasti, un primo ed un secondo. Come antipasto prendiamo il baccalà in pastella e il loro omonimo piatto pane, burro e alici. Il baccalà era molto buono, porzione generosa e pastella perfetta. Il pane burro e alici era parecchio buono, avrei forse messo meno burro e più alici per non coprire troppo il sapore dell’alice che comunque rimane sublime.

Di primo prendiamo gli spaghetti di Gragnano con colatura di alici, fantastici, molto ma molto salati, ma d’altra parte questo piatto deve essere così e io l’adoro.

Di secondo arriva il fritto misto, purtroppo in questo caso la qualità non compensa la porzione ridotta del piatto, anche se credo in un errore. Il piatto mi arriva così composto: una coda di gambero, due anelli di calamari, 4 alici e qualche calamaretto spillo. Tutto molto buono, fritto alla perfezione, ma vedere i tavoli vicini ricevere lo stesso piatto con porzioni doppie mi ha dato parecchio fastidio.

Sul loro menù si scusano anticipatamente per tutti gli errori che sicuramente in questo inizio d’avventura possono aver commesso, questa cosa mi è piaciuta molto e spero che la mia critica possa essere per loro costruttiva in quanto vedo un enorme margine di miglioramento futuro.

Il servizio è stato veloce e molto professionale, forse troppo professionale in quanto un sorriso in più da parte dei camerieri potrebbe essere molto gradito ai clienti.

La domanda che uno si pone quando arriva è: “sarà corretto trasformare un’antica cascina del 600 in Franciacorta in una locanda di mare? La mia risposta è “Sì”. Di certo è uno strano abbinamento che all’inizio ti stordisce, ti fa riflettere, ma con il tempo ti apre la mente verso espressioni architetturali più evolute, più fusion.

Continuate così, migliorate e crescete che tornerò a trovarvi molto volentieri.

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Gusta l’Italia, Lovere (Bg) – Che spettacolo, bravi ragazzi…

Splendida cena a base di pesce in un fantastico locale situato nella sponda bergamasca del lago d’Iseo, più precisamente a Lovere. Piatti semplici e curati derivati dall’autentica e unica cucina mediterranea. Il locale è gestito da due ragazzi giovani molto simpatici che sanno il fatto il loro in materia di cucina e cordialità. Ottimi gli antipasti di mare con vari assaggini, tra cui salmone affumicato in casa, insalatina di seppia, verdurine e balsamico, guscio di capesanta con salmone e besciamella e altre cose molto buone e sfiziose.
Come primo piatto, ottime le orecchiette con zola, zafferano e gamberi, molto saporite e leggere nonostante il formaggio e cottura perfettamente al dente. Per secondo abbiamo preso un superlativo polpo alla Luciana dalla tenerezza incredibile e dal sapore molto delicato.
Locale veramente carino, riservato e con un accoglienza familiare. Sicuramente ci ritornerò per lasciarmi nuovamente stupire e deliziare il palato.

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Calamaro gigante sazio di tutto…

L’altro ieri vi avevo promesso la doppia ricetta, ma non sono stato di parola perché ho avuto degli imprevisti che mi hanno impedito di cucinare e quindi di scrivere la ricetta…perché le mie ricette sono tutte in differita di massimo 6 ore (eccetto questa che è di due giorni fa). Quindi stasera voglio regalarvi una ricetta non troppo semplice ma molto gustosa. La mia filosofia di questo blog è sempre stata quella di “una ricetta al giorno toglie la fame di torno”, però penso anche che ogni tanto una piccola dieta non faccia male. Comunque vi avevo lasciato con questo calamaro gigante sazio di tutto, vi dirò all’incirca le dosi degli ingredienti, ma prendetele con le pinze e ricordatevi che ognuno deve metterci il suo tocco in cucina…comunque provateli, parola di Marino&cucino…

Ingredienti
Calamari giganti 2
Luganega di vitello 100 gr
Stracciatella vaccina 100gr
Prosciutto crudo 100 gr
Pecorino romano 30 gr
Rucola 50 gr
Prezzemolo q.b
Pangrattato q.b.
Vino bianco 1 bic.
Aglio
Peperoncino
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Pulite i calamari staccando la testa, i tentacoli e le “pinne” dal corpo. Togliete il becco ed eliminate la sacca interna con le uova e se vi piacciono mangiatele subito crude con olio e limone (deve essere freschissimo il calamaro e non sempre ci sono le uova). Sciacquate tutto bene sotto l’acqua fredda cercando di non rompere il corpo del calamaro e chi vuole può togliere anche la sua pelle violacea.

Tritate grossolanamente teste, tentacoli e “pinne”. Mettete il trito nel bicchiere del mixer e aggiungete la luganega di vitello sminuzzata (privata del budello che la ricopre), la stracciatella vaccina, il prezzemolo, il pecorino romano e la rucola. Frullate fino ad ottenne un composto colloso ( in cui si dovranno intravvedere i pezzi del calamaro) aggiungendo poco olio a filo, un pizzico di sale, qualche grano di pepe nero e il peperoncino (a vostra discrezione). Mettete in una bacinella e aggiungente il pan grattato fino a quando il composto non diventerà omogeneo e abbastanza solido…

Farcite i calamari con il ripieno utilizzando se disponibile un sac à poche oppure un cucchiaio, cospargeteli di olio e spolverateli di pecorino massaggiandoli bene. Avvolgeteli nel prosciutto crudo e metteteli in una pirofila ricoperta di alluminio. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, qualche noce di burro e coprite con la stagnola. Mettete la pirofila in forno già caldo per 20 minuti a 200°, toglieteli dal forno mettete l’altra metà del vino bianco. Mettete di nuovo in forno per 20/25 minuti a 180°.

Toglieteli e fateli leggermente raffreddare. Servite con il loro sughetto al vino bianco.

…Buon appetito…

N.b. Il calamaro non è facile da cucinare perché tende spesso a diventare duro e gommoso, ma se ascoltate i miei consigli dovreste riuscirci.

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