Ai Ciliegi, Iseo (Bs) – Vi presento sua maestà Cotoletta Farcita…

Io adoro le cotolette, ne vado matto, potrei mangiarle ogni giorno senza mai stancarmi, più sono grandi e più mi fanno impazzire, per questo quando mi hanno parlato di un posto in cui vengono servite enormi cotolette non ho saputo resistere, soprattutto dopo che mi hanno anche riferito che si potevano farcire come delle vere e proprie pizze. Così, una domenica sera, armati della fame più cupa, ci siamo recati all’assalto della fortezza di sua maestà “Orecchia d’Elefante XXXXL”.

Il locale è situato poco sopra Iseo, provincia di Brescia, con posizione dominante su tutto il lago. Stiamo parlando della storica birreria ai Ciliegi che nel tempo si è evoluta in trattoria, pizzeria e cotoletteria.

All’esterno è una grossa casa bianca a due piani con una veranda “fai da te” vista lago, l’ingresso è molto spartano con vista cella frigo sulla destra e un insegna molto vecchia, a parer mio nata insieme al locale. Entriamo all’interno da un’accesa porta rossa e siamo accolti calorosamente da una simpatica signora “molto appariscente”, notiamo subito l’ambiente molto familiare e ne siamo piacevolmente colpiti.

L’arredamento è molto rustico, completo di chincaglierie prese da ipotetici viaggi all’estero, strumenti musicali in ottone appesi al muro, un vecchio camino in cui il proprietario, con passione, cuoce della carne sulla brace, particolari lampade a forma di lanterna sopra il bancone di marmo del bar e una spillatrice della birra tutta cromata che fa da angolo. La seconda sala, dove è ubicato il nostro tavolo, ha uno stile leggermente diverso, sulle pareti di legno numerosi oggetti vintage, quadri goliardici e vuoti di bottiglia di birra a riempire le numerose mensole sui muri.

Ci accomodiamo al nostro tavolo apparecchiato con una bella tovaglia a quadretti bianchi e rossi e iniziamo a spulciare meticolosamente il menù, anche se sappiamo già che la nostra missione si chiama “cotoletta storm”. Ordiniamo due cotolette farcite e dopo circa 30 minuti d’attesa, finalmente arrivano con tutto il loro maestoso splendore. Il primo impatto è micidiale, ti disorientano, ti spiazzano, solo dopo lo choc iniziale realizzi che quelle gigantesche fette di carne impannata a breve si troveranno nel tuo stomaco. La mia cotoletta è farcita con funghi porcini, fontina e grana, l’altra con pomodoro, mozzarella e olive. I condimenti sono molto buoni, ma la vera regina è questa enorme cotoletta di maiale. Carne tenerissima quasi fosse vitello, impanatura perfetta che non lascia intravvedere quegli odiosi buchi creati da una pessima cottura, perché si capisce subito che è cotta alla perfezione e che le tracce di unto sono quasi inesistenti.

Da amante delle cotolette posso solo dirvi che ho trovato un posto molto valido dove mangiare ottime cotolette, posto sconsigliato ai “fighettini” e chi ne fa le veci, posto consigliato a chi vuole stare in compagnia, ridere e sentirsi come a casa. Posso solo dire che non vedo l’ora di tornare per mangiarmi un’altra fantastica cotoletta farcita, magari con la possibilità di scegliere singolarmente gli ingredienti.

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Cascina Doss, Iseo – Tartare di cavallo, rognone di vitello e il mitico spiedone…

Esattamente un mese fa, su consiglio di amici, ci siamo recati a mangiare a Iseo in un posto molto bello e lontano dal caos del centro, Cascina Doss. La location, come dice il nome, è una cascina ristrutturata nel massimo della raffinatezza, ma con una certa sobrietà che accontenta tutti senza mettere a disagio le persone meno abbienti. Il locale dispone di un ampio giardino ben curato e due grandi sale. La prima sala sulla destra, la più rustica, viene utilizzata ogni domenica per servire un grande happy hour con musica e animazione, mentre l’altra sala è quella del ristorante. All’ingresso di quest’ultima ci accoglie una gentilissima ragazza e ci fa accomodare in un tavolino ben apparecchiato, come accennavo prima l’ambiente è molto elegante pur mantenendo il suo stile rustico originario, quindi molto gradevole e piacevole da vedere. Ci accomodiamo e ci viene subito servita dell’acqua con dei mini panini caldi fatti in casa di vari gusti, buonissimi. Sfogliamo il menù e senza indugi facciamo subito la nostra scelta. Ordiniamo quindi come antipasto tartare di cavallo e maionese all’extravergine e rognone trifolato con purea che se pur sarebbe un secondo l’ho richiesto come antipasto. La tartare era tenerissima, si scioglieva in bocca e abbinandola alla maionese all’extravergine dava il giusto condimento cremoso al piatto. Il rognone era tenero, aveva un gusto deciso ma non troppo forte, era cotto quasi al sangue come vuole la più antica tradizione che non tutti amano…io l’adoro.

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Per secondo prendiamo il loro mitico spiedone con prosciutto cotto, formaggio dolce, controfiletto di manzo e pancetta croccante servito arrotolato su di un bastone molto lungo, vi assicuro che visivamente faceva la sua “porca figura”. Era una vera esplosione di sapori, la croccantezza della pancetta con la scioglievolezza del formaggio, con la tenerezza del controfiletto e per finire con la morbidezza del prosciutto. Dopo averne mangiato quasi metà arriva il cameriere dispiaciuto e ci fa notare che la carne era leggermente bruciata, noi lo abbiamo guardato in cagnesco e gli abbiamo detto che andava benissimo così, in effetti quello strato leggermente bruciacchiato era molto piacevole da mangiare. Il cameriere comunque per scusarsi ci ha offerto i due bicchieri di bollicine “Bellavista Cuvee Brut Alma” che avevamo ordinato all’inizio..Touchè.

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La cena è stata ottima, come è stato ottimo il ristorante e come è stato ottimo il personale, formato da ragazzi giovani con la voglia di fare di cui ho apprezzato molto la spigliatezza. Un altro punto a favore sta nell’abbigliamento molto casual dei camerieri, in questo posto che poi tanto casual non è, ma che comunque riesce a metterti a tuo agio facendoti trascorrere una piacevole serata.

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Ai Nidrì, Iseo… – Grigliata mista di carne, salumi stellari e astice alla Catalana…

Ma che bel posticino…è proprio vero che le sorprese arrivano tutte insieme (credo si dica così)…Ieri sera ci siamo recati all’osteria dei Nidri a Iseo, un posto scoperto grazie al consiglio di alcuni amici…La locazione (detta anche location) è molto bella sia all’interno che all’esterno, una casale roccioso ristrutturato con un bel giardino…decidiamo di accomodarci nel loro caratteristico porticato (anche se era una serata tiepida con un leggero venticello gelido) e subito ci viene portata dell’acqua e del pane focaccioso a forma di muffin (ne ho mangiato una decina). Ordiniamo un tagliere di salumi della Franciacorta, una costata, una grigliata mista di carne e io che sono il principino mi sono preso un bell’astice alla catalana. I salumi erano semplicemente freschissimi e di ottima qualità, il salame bresciano spiccava su tutto e accompagnato dai muffin era una libidine (tributo a Jerry Calà), ma non da meno era il crudo, la pancetta e la coppa…molto buona anche la giardiniera anche se non la amo particolarmente…Dopo una mega scorpacciata notiamo i mega barbecue super moderni in un angolo del giardino con chef dedicato alla cottura del pesce e della carne…Finalmente arrivano i secondi, una costata di manzo cotta alla perfezione e tenerissima e la famigerata grigliata mista di carne con pollo, maialino, manzo, agnello, vitello e costina…il problema era solo uno, che la carne era troppo buona e morbida e non riuscivi a smettere di mangiarla…voto 10 e lode…
Vi state chiedendo dell’astice alla catalana? Che dire, cotta alla perfezione e accompagnata da verdure crude e una salsina molto buona…prezzi abbordabilissimi e mi raccomando chiedete di farvi assaggiare la loro crema di limoncello o di liquirizia…tutto artigianale…
Un posto da provare…ma la prossima volta sarà per il pesce di lago…

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