La Piazzetta, Brescia – Polpo al vapore e sapore di mare

Qualche mese fa sono andato a mangiare in un ottimo ristorante nei pressi di Brescia, a causa di una mia dimenticanza mi sono dimenticato di pubblicare la recensione che avevo già scritto, quindi ve la ripropongo qui sotto:

Stavo cercando un posto per andare a cena e mi è stato consigliato da un amico un locale nei pressi di Brescia molto rinomato con una cucina ricca di fantasia e prelibatezze. Il ristorante in questione si chiama la Piazzetta, si trova a Brescia al piano terra di un vecchio palazzo. Entrando si vede subito che il locale è molto bello, si nota l’eleganza dei ristoranti di lusso di un tempo con molti accenni moderni.

I coperti sono pochi per far si che il cliente possa essere curato al meglio, la tavola è apparecchiata con argenteria e un e un grosso sottopiatto. Le pareti sono bianche e addobbate con poster collage molto eleganti in bianco e nero dello chef, quadri antichi (non sono un esperto d’arte) e con dei candelabri sempre antichi a muro.

Il personale molto cordiale e gentile ci fa accomodare e ci consiglia alcuni piatti spiegandoci tutto nel dettaglio.

Ordiniamo il famoso polpo al vapore su mousseline di patate e olio extravergine, un piatto sublime con una cottura impeccabile del polpo che lo rende tenerissimo, ottimo accostamento con la spettacolare mousseline di patate.

Come primo piatto prendiamo degli gnocchi di patate con calamaretti spillo, scampo e vongole veraci, forse è il piatto che mi ha entusiasmato di meno, non per la qualità del pesce che rimane indiscussa, i calamari spillo erano tenerissimi, ne per la qualità della bisque che è unica, ma per la consistenza troppo molle degli gnocchi. Rimane comunque un piatto molto buono.

Vedendo passare degli ottimi secondi tra i vari tavoli decidiamo di prenderlo anche noi, scegliamo un filetto di tonno rosso Mediterraneo cotto a bassa temperatura servito con verdure in carpione. Ho scoperto che con la cottura a bassa temperatura, il tonno rimane molto tenero e conserva tutto il sapore del mare.

Una cena gourmet sublime, unica nota poco negativa per gli gnocchi, ma è solo un mio punto di vista che di certo non può influenzare un giudizio più che positivo. Complimenti allo chef e allo staff spero di tornare presto a trovarvi, finanze permettendo.

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Hostaria Dam a Traa, Verbania – Tagliolini con funghi porcini, salsiccia e porri, gnocchetti al formaggio e la “Milanesotta”…

Domenica abbiamo passato una fantastica giornata in compagnia dei nostri amici conosciuti a Marsa Matrouh. Siamo partiti “quasi” presto, abbiamo “ritirato” altri due ragazzi all’autogrill di Dalmine e ci siamo recati a Gozzano vicino a Novara. Dopo due ore di strada siamo finalmente arrivati e non contenti abbiamo deciso di farci altri 40 minuti di macchina per andare a pranzo, però ne è valsa la pena. Siamo stati a mangiare sul lago maggiore a Verbania località Suna in un posto dal nome molto curioso, Dam a Traa, sembra quasi un gioco di parole, invece dopo ho scoperto che vuol dire semplicemente “dammi retta”. Sono rimasto stupito da questa osteria che all’apparenza sembra solo un bar aperitivi, ma appena si entra si scopre tutt’altro mondo. L’arredamento è stile rustico moderno, noi abbiamo pranzato in una un ampia sale con delle magnifiche colonne portanti in granito (almeno credo), botti giganti, esposizione di vino, contenitori colmi di tappi di sughero, fotografie e dipinti giganti del lago maggiore. I tavoli sono di legno abbinati a delle sedie in ferro battuto e apparecchiati con tovagliette di carta riciclata e il “giusto essenziale” per mangiare. Abbiamo ordinato parecchi piatti ma io come sempre vi parlerò solo di quelli che ho assaggiato. Come primo abbiamo preso dei gnocchetti al formaggio (non mi ricordo che formaggio era) serviti nella crosta di grana e dei tagliolini ai funghi porcini, salsiccia e porri; i gnocchetti erano molti buoni, la salsa al formaggio cremosissima e il tutto si abbinava alla perfezione con la crosta del formaggio. I tagliolini erano strepitosi, funghi freschi, salsiccia morbida e saporita, porri dolci ma forse un pò troppi. Per secondo ci siamo divisi in tre una “Milanesotta”, che dire una cotoletta di maiale enorme e morbidissima fritta alla perfezione e servita con pomodorini all’aglio, una delle migliori che abbia mai mangiato. E poi le porzioni sono davvero enormi e se rimango stupito io vuol dire che erano davvero enormi. Se capitate nella zona vi consiglio di andare. Quindi “Dam a Traa” e andateci. Nel pomeriggio giretto per Verbania con tanto di caldarroste giganti. Ma la giornata è stata perfetta sopratutto grazie all’ottima compagnia, grazie Simo, Teo, Lisa, Sole e sopratutto grazie alla mia Daisy.

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Cascina Doss, Iseo – Tartare di cavallo, rognone di vitello e il mitico spiedone…

Esattamente un mese fa, su consiglio di amici, ci siamo recati a mangiare a Iseo in un posto molto bello e lontano dal caos del centro, Cascina Doss. La location, come dice il nome, è una cascina ristrutturata nel massimo della raffinatezza, ma con una certa sobrietà che accontenta tutti senza mettere a disagio le persone meno abbienti. Il locale dispone di un ampio giardino ben curato e due grandi sale. La prima sala sulla destra, la più rustica, viene utilizzata ogni domenica per servire un grande happy hour con musica e animazione, mentre l’altra sala è quella del ristorante. All’ingresso di quest’ultima ci accoglie una gentilissima ragazza e ci fa accomodare in un tavolino ben apparecchiato, come accennavo prima l’ambiente è molto elegante pur mantenendo il suo stile rustico originario, quindi molto gradevole e piacevole da vedere. Ci accomodiamo e ci viene subito servita dell’acqua con dei mini panini caldi fatti in casa di vari gusti, buonissimi. Sfogliamo il menù e senza indugi facciamo subito la nostra scelta. Ordiniamo quindi come antipasto tartare di cavallo e maionese all’extravergine e rognone trifolato con purea che se pur sarebbe un secondo l’ho richiesto come antipasto. La tartare era tenerissima, si scioglieva in bocca e abbinandola alla maionese all’extravergine dava il giusto condimento cremoso al piatto. Il rognone era tenero, aveva un gusto deciso ma non troppo forte, era cotto quasi al sangue come vuole la più antica tradizione che non tutti amano…io l’adoro.

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Per secondo prendiamo il loro mitico spiedone con prosciutto cotto, formaggio dolce, controfiletto di manzo e pancetta croccante servito arrotolato su di un bastone molto lungo, vi assicuro che visivamente faceva la sua “porca figura”. Era una vera esplosione di sapori, la croccantezza della pancetta con la scioglievolezza del formaggio, con la tenerezza del controfiletto e per finire con la morbidezza del prosciutto. Dopo averne mangiato quasi metà arriva il cameriere dispiaciuto e ci fa notare che la carne era leggermente bruciata, noi lo abbiamo guardato in cagnesco e gli abbiamo detto che andava benissimo così, in effetti quello strato leggermente bruciacchiato era molto piacevole da mangiare. Il cameriere comunque per scusarsi ci ha offerto i due bicchieri di bollicine “Bellavista Cuvee Brut Alma” che avevamo ordinato all’inizio..Touchè.

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La cena è stata ottima, come è stato ottimo il ristorante e come è stato ottimo il personale, formato da ragazzi giovani con la voglia di fare di cui ho apprezzato molto la spigliatezza. Un altro punto a favore sta nell’abbigliamento molto casual dei camerieri, in questo posto che poi tanto casual non è, ma che comunque riesce a metterti a tuo agio facendoti trascorrere una piacevole serata.

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Eden, Rapallo – Antipasti misti di mare e “sovrumano” fritto di Paranza..

Oggi è l’ultimo giorno di questo intenso weekend a Rapallo, tra dormite, mare, pioggia, shopping e abbondante cibo, ci apprestiamo a tornare a casa, molto rilassati e con l’appetito pienamente saziato.
Ma prima faremo una breve visita all’acquario di Genova dove mi presenterò con una canna da pesca (sperando stiano allo scherzo).

Prima di partite però voglio raccontarvi la mia esperienza culinaria di ieri sera che è stata davvero eccelsa….camminando per Rapallo ci siamo imbattuti in un ristorantino vicino al centro davvero niente male in cui abbiamo mangiato dell’ottimo pesce, preciso che il prezzo non è dei più economici, ma per la bontà, la qualità e la quantità del cibo mangiato posso dire che non sono stati soldi buttati. Veniamo accolti dai titolari che ci hanno fatto accomodare nel piccolo dehors all’esterno circondato da vetri e coperto da una tenda verde scura.
Ci mostrano il pescato del giorno adagiato su di un carrello colmo di ghiaccio e ci danno dei consigli sul menù. Dopo 5 minuti di falsa meditazione ( sapevano già cosa prendere) optiamo per antipasti misti di mare e un fritto di Paranza accompagnato da un piacevole vino delle colline genovesi ( Bisson, trevigne). Attendiamo gli antipasti che vengono serviti uno a uno con cambio di posate e piatti per ogni portata, abbiamo iniziato con dell’insalata di polpo, molto tenero e saporito…abbiamo proseguito con del timballo di Riso venere con salmone, gamberi e rucola, un buon abbinamento e soprattutto era curioso come il riso si legasse benissimo al resto degli ingredienti…insieme a quest’ultimo è stato servito del salame di tonno, quasi un patè, gusto molto ricercato e particolare…poi è arrivata una gelatina di moscardini con crema ai peperoni, che dire, ho scoperto una ricetta nuova per gli amanti delle gelatine “più gusto”…per penultimo non potevano mancare i gamberi rossi bolliti con salsa rosa, rivisitazione del piatto classico più elegante e gustoso..per ultimo ci hanno riservato la specialità della casa, cozze gratinate al forno, veramente molto buone, gratinatura croccante e si sentiva molto il formaggio grattugiato (grana o parmigiano non ci ho fatto caso da tanto erano buone). Le porzioni erano giuste, ne misere, ne generose…ma che ti aprivano lo stomaco per il mega fritto di Paranza che ci stavano per servire…ci è stato messo in mezzo al tavolo un porta asse bollente su cui è stato appoggiato un vassoio di metallo contenente il loro famoso fritto di Paranza in porzioni sovrumane. Frittura leggera, croccante che non copriva assolutamente il sapore del pesce…calamari tenerissimi…gamberi rossi e scampetti che ho mangiato con il guscio da tanto erano buoni…triglie fresche, tenere e saporite e poi c’era un pesce oblungo saporitissimo, come fosse una piccola anguilla…come contorno, per finire in bellezza c’era qualche carota e zucchina fritta alla perfezione. Veramente tutto ottimo, un servizio veloce, professionale e educato. La location all’interno merita una visita con il suo look “old stile marinaresco”, qualcuno potrebbe sostenere che forse è un design un po’ datato, ma secondo me è giusto che preservi il suo passato. Dimenticavo che anche il servizio si riscontra molto con il passato e questo mi piace, perché non è un “vecchio datato” ma un “vecchio nostalgico moderno” dei tempi dell’oro in Italia.
Sicuramente, come dicevo prima, non è un locale tanto alla mano, ma vi assicuro che vale la pena andarci.

Con questo mio ultimo racconto ligure ci accingiamo a partire, lasciando come sempre un pezzettino di cuore in questo angolo del Tigulio, con la consapevolezza che ci ritorneremo presto.

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Osteria Vecchio Mulino, Rapallo – Tantissimo cibo e cortesia in un ex mulino senza ruota…

Da praticamente quando sono nato vengo a Rapallo tutti gli anni e in tutto questo tempo non avevo mai sentito parlare di questo posto, sapete il perché? Perché è aperto da appena due anni…e spero che rimarrà aperto ancora per molto tempo…una scoperta piacevole in un paesaggio incantato, quasi da fratelli Grimm…
Era una serata calda e ventilata a Rapallo e decidiamo di allontanarci dal mare per esplorare l’entroterra del Tigulio, ci addentriamo in una piccolo bosco attraverso una strada stretta stretta in salita, dopo appena cinque minuti arriviamo a destinazione. Ma purtroppo non troviamo subito parcheggio e ci tocca mettere la macchina sul ciglio della strada (comunque è trafficata solo dai clienti del ristorante). L’osteria è situata all’interno di un vecchio mulino di pietra ristrutturato a cui è stata tolta visibilmente la ruota, che si intuisce esserci stata grazie alla posizione dominante sul fiume. Per raggiungere l’ingresso si attraversa un caratteristico ponticello di pietra e si arriva nel giardino esterno con tavoli e tavolini. Ci accolgono le proprietarie e devo ammettere che sono veramente delle persone squisite, ci hanno subito messo a nostro agio con i loro sorrisi carichi di allegria. Ci hanno fatto accomandare all’esterno con la possibilità in caso di freddo di rifugiarsi all’interno. Il tavolino che ci è stato dato era di plastica verde tipo piscine estive, ma d’altra parte credo fosse una soluzione provvisoria dato il pienone della serata (questo dettaglio vi assicuro è irrilevante).
L’ambiente esterno è molto familiare e il clima piacevole. Arriva la cameriera e chiede se può dare il via agli antipasti…antipasti? Ma quanti saranno? Ben otto stuzzicanti antipasti…tra cui peperoni alla griglia con sopra un piccolo ragù d’acciuga e aglio, del riso venere con salmone affumicato, vitello tonnato con una maionese molto particolare ma comunque buonissima, tortine e frittatine della tradizione ligure, cipolle fritte leggere e croccanti, melanzana impanata, fritta e praticamente irresistibile e per finire delle zucchine e cipolle grigliate con aceto, uvetta e pinoli (come al solito troppo aceto). Direi che tanti sarebbero già pieni così, ma noi da gourmet esperti dobbiamo arrivare fino alla fine del menù. Così abbiamo scelto dei ravioli salsiccia e bietola e dei maccheroncini trafilati in casa con cigliegini, basilico, peperoncino e ricotta salata…i ravioli erano molto saporiti pur mantenendo la loro leggerezza, i maccheroncini erano squisiti e parecchio piccanti con quella nota salata data dalla ricotta. Per il secondo ci siamo accontentati di un mega piatto di acciughe fritte con biete saltate all’aglio e una mega grigliata mista di carne con salsiccia, pollo, tagliata di manzo e bracioline di maiale…le acciughe era avvolte in un impanatura leggerissima e il gusto era ottimo, le biete erano praticamente “agliosissime”, la carne era tutta squisita, tenera e cotta alla perfezione su un braciere enorme…ma la tagliata aveva una marcia in più, spiccava su tutto.
Il menù prevedeva anche vino, caffè, liquore e dolci fatti in casa… Per i primi tre abbiamo optato per un si, il dolce non voleva proprio entrare nel nostro stomachino così la proprietaria ce l’ha impacchettato e dato da portare a casa per colazione.
Un ottima esperienza sicuramente da ripetere, la prossima volta magari d’inverno, stando all’interno in una delle fantastiche salette stile “rustico-chic”. Questo posto a superato a pieno le mie aspettative ed è entrato nella mia classifica gourmet della Liguria.

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Osteria Vecchia Bottega, Sarezzo – Antipasto dell’osteria, ravioli, risotto,faraona ripiena e tagliata d’alpeggio…

Tanti di voi si chiederanno come mai non ho mai parlato dei Coupon (cioè quegli sconti elargiti da siti come Groupon, Groupalia, Let’s bonus ect…che ti consentono di andare a mangiare a prezzi bassissimi, la risposta è molto semplice, non l’ho mai fatto per non influenzare il vostro giudizio, perché tanti pensano che sia solo una fregatura fatta da ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie etc…abbandonate a se stesse che cercano di racimolare qualche euro per tirare avanti…SBAGLIATISSIMO…nelle mie numerose esperienze mi sono trovato male solo una volta. Secondo me sono una genialata, hai la possibilità di andare a mangiare e scoprire tanti posti diversi a prezzi molto bassi, naturalmente lo scopo di essi è che se vi troverete bene ritornerete in futuro in questi posti (senza coupon naturalmente), così facendo il coupon avrà svolto il suo compito pubblicitario e tutte le parti saranno contente. Il coupon ha solo un limite dato dalla scelta dei piatti, infatti in fase d’acquisto ti sarà mostrato il menù “coupon” con varie proposte tra antipasti, primi e secondi e quando arriverete in loco dovrete scegliere tra quelle proposte…ma può succedere a volte che i proprietari siano molto gentili dandoti la possibilità di cambiare qualcosina. Cosa importante è che non sono mai stato classificato come cliente di serie B e quindi mi sento sempre servito e riverito. Quindi d’ora in poi sarò onesto e aggiungerò alla rubrica “CosaMIpiaceLI'” la dicitura “versionCOUPON” se l’ho utilizzato per mangiare. Io personalmente utilizzo Groupon perché mi sono sempre trovato bene e ha un ottimo centro di assistenza. Naturalmente oltre vendere coupon per mangiare hanno anche molti altri servizi (ma non li uso, meglio Amazon).
Ora inizio a raccontarvi la mia “coupon-esperienza-groupon” e se pensate che sia stata utile provate ad acquistare il coupon, “se sbaglio ne andrà del mio onore”…p.s…la mia pubblicità non è a scopo di lucro, è per farvi mangiare bene e spendere poco…buona lettura

Sabato pomeriggio ho avuto la brillante idea di tagliare l’erba del giardino sotto il sole cocente (10 minuti in totale prima di passare il testimonea mia mamma) e grazie a quello sforzo immane sono arrivato alla sera con una fame da lupi. Così io, Daisy, Carlo e Elena con il nostro coupon in mano e la prenotazione fatta la sera prima ci spostiamo per cena lontano dal caos e dallo stress dirigendoci in un posticino molto carino di cui avevamo già sentito parlare. Partendo da Sarnico abbiamo percorso tutto il litorale bresciano fino all’altezza d’Iseo dove abbiamo iniziato a salire in direzione Polaveno…dopo pochi tornanti, guardando verso destra, si iniziava ad intravvedere tutto il bacino lacustre con le sue maestose verdi montagne e le sue bellezze…una vista mozzafiato…ma la nostra destinazione finale era Sarezzo nell’ancor inesplorata Val Trompia. Arriviamo direttamente in piazza con la macchina e subito troviamo parcheggio, ci incamminiamo presso il ristorante nella solitudine totale del luogo, intravedendo forse un gatto e qualche nonnetto che furtivo ci spiava dalla finestra, un po’ triste perché la piazza è molto grande e bella (peccato per quel condominio obbrobrioso che spicca dal nulla sul lato opposto al campanile in piazza… inguardabile), credo a mio modesto parere che dovrebbero fare qualche manifestazione per vivacizzare l’ambiente. Passando oltre questi inutili e puntigliosi dettagli arriviamo davanti al locale…l’entrata è degna del nome che porta “Osteria Vecchia Bottega” e l’ambiente interno è molto rustico-chic con note di passato e tradizione che rievocano i tempi d’oro delle osterie. Ci accomodiamo all’interno di un cortile circondato dalle porte pareti a vetro dell’interno del ristorante e accolti dalla simpatica e “incantatrice proprietaria” (perché quando leggeva il menù riusciva con la sua parlate sicura e decisa a incantarci) ordiniamo un antipasto per quattro “Selezione dell’Osteria” con salumi tipici della Val Trompia a km 0 tra cui pancetta, coppa, salame, mortadella, crudo e lonzino con aceto balsamico…formaggella di malga fusa con polenta…pollo al curry e verdure…verdure in agrodolce…gli affettati erano tutti molto buoni e saporiti, il salame sopratutto è stato davvero fenomenale sia come gusto che come stagionatura. La polenta con il formaggio nonostante i 30 gradi è stata gradita e divorata. Il pollo al curry con verdure sapeva molto di curry ed era molto particolare. Le verdure in agrodolce…che dire non si sono risparmiati con l’aceto, comunque le adoro così…pane, focaccine, crostini al formaggio, grissini era salt-free, credo per contrastare il gusto deciso delle pietanze. Come primo ordiamo dei ravioli fatti in casa al burro versato (mi raccomando non chiamateli “casoncelli alla bergamasca” in provincia di Brescia, si possono offendere) e del risotto alle erbe aromatiche e salsiccia nostrana…ravioli ben fatti, sfoglia non troppo sottile con un ripieno che ricorda l’arrosto…risotto al dente molto buono e mantecato alla perfezione. Come secondo ci è stata portato la faraona ripiena di verdure di campo con patate e verdure (d’estate è il top) e la tagliata di manzo d’alpeggio con polenta di Storo e patate…faraona “fantasticamente fantastica” con quel ripieno leggermente amarognolo da me molto gradito…tagliata tenera e saporita (però la prossima volta la cottura la scelgo io, non le ragazze con la media cottura…non esiste, la tagliata è al sangue)…i contorni avevano qualcosa di strano, lasciando a parte le verdure e la polenta che erano buone, le patate erano un po’ stantie, ma dettagli su una cena perfetta. Altro incontro piacevole fatto per la seconda volta è con un curtefranca rosso della cantina “Marchesine”, davvero molto buono.
Ottima osteria, perfetto ristorante, un consiglio? Andateci…magari provate ad andare con un coupon cos’ potrete valutare…io so che tornerò presto, senza coupon ma con il ricordo di questa bella esperienza…

P.s. Le foto non sono uscite un granché causa la poca luce e l’atmosfera soffusa…scusate…

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INGRESSO

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CASONCELLI

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FARAONA

Ai Nidrì, Iseo… – Grigliata mista di carne, salumi stellari e astice alla Catalana…

Ma che bel posticino…è proprio vero che le sorprese arrivano tutte insieme (credo si dica così)…Ieri sera ci siamo recati all’osteria dei Nidri a Iseo, un posto scoperto grazie al consiglio di alcuni amici…La locazione (detta anche location) è molto bella sia all’interno che all’esterno, una casale roccioso ristrutturato con un bel giardino…decidiamo di accomodarci nel loro caratteristico porticato (anche se era una serata tiepida con un leggero venticello gelido) e subito ci viene portata dell’acqua e del pane focaccioso a forma di muffin (ne ho mangiato una decina). Ordiniamo un tagliere di salumi della Franciacorta, una costata, una grigliata mista di carne e io che sono il principino mi sono preso un bell’astice alla catalana. I salumi erano semplicemente freschissimi e di ottima qualità, il salame bresciano spiccava su tutto e accompagnato dai muffin era una libidine (tributo a Jerry Calà), ma non da meno era il crudo, la pancetta e la coppa…molto buona anche la giardiniera anche se non la amo particolarmente…Dopo una mega scorpacciata notiamo i mega barbecue super moderni in un angolo del giardino con chef dedicato alla cottura del pesce e della carne…Finalmente arrivano i secondi, una costata di manzo cotta alla perfezione e tenerissima e la famigerata grigliata mista di carne con pollo, maialino, manzo, agnello, vitello e costina…il problema era solo uno, che la carne era troppo buona e morbida e non riuscivi a smettere di mangiarla…voto 10 e lode…
Vi state chiedendo dell’astice alla catalana? Che dire, cotta alla perfezione e accompagnata da verdure crude e una salsina molto buona…prezzi abbordabilissimi e mi raccomando chiedete di farvi assaggiare la loro crema di limoncello o di liquirizia…tutto artigianale…
Un posto da provare…ma la prossima volta sarà per il pesce di lago…

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