Ristorante degli Angeli, Rapallo (Ge) – Buono ma con riserva…

Durante il nostro ormai passato tour in Liguria, abbiamo cenato presso un ristorantino molto carino a Rapallo, che se anche non direttamente sul mare, vale la pena di essere provato.

Ristorante degli angeli, questo è il suo nome, locale di nuova gestione situato vicinale stazione dei treni di Rapallo. L’entrata è molto graziosa, formata da due enormi vetrate coperte da tende bianche e da una porta vetro con due grossi vasi neri colmi di fiori lilla a fare d’ingresso.

Entriamo e notiamo che l’interno è caratterizzato da un arredamento molto minimale caratterizzato dal colore “bianco”, con dei grossi specchi a fare da parete.

La proprietaria, gentilissima, ci fa accomodare al nostro tavolo, composto da divanetti di pelle, naturalmente bianchi e tavoli apparecchiati con una tovaglia rettangolare rossa e centrata al tavolo.

Ci viene consegnato il menù da un cameriere leggermente impacciato, forse al primo servizio, e dopo averlo sfogliato decidiamo di ordinare. Scegliamo un antipasto misto di mare, dei paccheri alle vongole e cozze, e la loro specialità, polpo e calamari gratinati.

L’antipasto è molto buono e servito i diversi bicchieri messi in pila a formare una specie di piramide di vetro, all’ultimo piano troviamo i calamari, tenerissimi, al secondo piano del pesce al vapore, molto saporito e al primo piano l’inquilino migliore di questo deserto di sapori, il salmone affumicato, divino, ne avrei mangiato a tonnellate.

Poco dopo arriva anche il primo piatto, il sugo di cozze e vongole è davvero molto buono e sopratutto fresco, la pasta l’avrei forse lasciata più al dente, ma va a gusti.

Finalmente arriva il secondo, piatto che non vedo l’ora di assaggiare, ma ahimè, triste delusione, la panatura era troppo salata e il limone copriva tutto il gusto del polpo e dei calamari, così dopo aver segnalato il piatto “salato”, con tanto di scuse dello chef, ci viene servito del polpo alla griglia e finalmente riesco ad assaggiare un piatto degno di questo bellissimo locale, croccante fuori e tenero dentro, complimenti.

Tranne qualche piccolo disguido tecnico, credo che ritornerò in questo locale, sperando magari in una serata più azzeccata. Tutto sommato merita di essere provato per il clima cordiale, discreto e romantico.

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Spaghettoni aglio, olio e peperoncino mantecati ai crostacei profumati al basilico…

Finalmente sono riuscito a mettere mano ai fornelli. Cosa mi sono preparato? Una ricetta semplice, fresca e buonissima…basta preparare i miei spaghetti aglio, olio e peperoncino…trovare dei crostacei freschissimi, marinarli con olio e basilico ed il gioco è fatto. Da domani spero di trovare più tempo per la cucina, magari con una super grigliata di pesce…buona serata a tutti e per chi non sapesse cosa fare, stasera a Sarnico (Bg) inizia il Busker Festival

Ingredienti per 4 persone
400 g di spaghettoni
4 gamberoni
4 scamponi
4 capesante
Peperoncino fresco
Basilico
Aglio
Olio evo

Preparazione
Pulite gli scamponi, i gamberoni e le capesante. Batteteli a coltello fino a farli in piccoli pezzi e metteteli in una bacinella. Aggiungete un filo d’olio, 3 foglie di basilico, sale, pepe e mischiate bene. Lasciate marinare almeno 1 ora in frigo.

Portate ad ebollizione una pentola piena d’acqua e fateci lessare gli spaghettoni. Pulite l’aglio e tagliatelo a metà, fate lo stesso con in peperoncini a cui toglierete i semi. Fate soffriggere entrambi senza bruciarli a fiamma bassa. A metà cottura scolate gli spaghettoni e buttateli nella padella con almeno un suo mestolo d’acqua. Terminate la cottura mescolando continuamente fino a quando non si sarà formata una salsa cremosa e la pasta non sarà cotta. Ricordatevi di togliere l’aglio.

Spegnete la fiamma, aggiungete i crostacei profumati al basilico, mantecate energicamente aggiungendo un filo d’olio a crudo e servite.

…Buon Appetito…

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Maiale tonnato crostaceizzato…

Ed ecco la ricetta che non ti aspettavi… una rivisitazione del classico vitello tonnato, con in più il gusto dei crostacei…e non parliamo del filetto di maiale che rimane tenerissimo…provate…Buona serata a tutti.

Ingredienti per 4 persone
1 filetto di maiale
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
1 spicchio d’aglio
Olio evo
Sale grosso

Per la salsa
2 tuorli d’uovo
250 ml di olio di semi di girasole BIO
150 g di tonno sottolio
6 acciughe sott’olio
20 g di capperi dissalati
25 ml di succo di limone
Sale
Pepe

Per il fumetto di crostacei

Preparazione
Massaggiate il filetto di maiale con l’olio evo, il sale grosso e le spezie tritate. Lasciate riposare in frigo 1 ora. Accendete il forno a 180°, togliete il filetto dal forno, avvolgetelo nella carta stagnola e cuocetelo per circo 25/30 minuti. Quando sarò cotto togliete dal forno, aprite la stagnola e lasciate raffreddare.

Mettete i tuorli d’uovo nella planetaria, azionate la frusta ad una velocità medio alta e aggiungete l’olio a filo. Quando si sarà formata una maionese cremosa aggiungete il succo di limone, un pizzico di sale, il pepe e il fumetto di crostacei a piacere. Prendete il tonno, i capperi e le acciughe e mettetele nel bicchiere del mixer. Frullate con il frullatore ad immersione fino a tritare il tutto. Aggiungete alla planetaria e lasciate mescolare a velocità bassa fino a che tutti gli ingredienti non siano amalgamati bene.

Tagliate con l’affettatrice il filetto di maiale a fette di circa 5 mm. Cospargetele con la salsa tonnata crostaceizzata e servite.

…Buon Appetito…

   
             

         

Linguine al povero granchio Granciporro…

Il big match è finito con il risultato di: “Marino 2 – Granciporro 1”. Vittoria sofferta fino all’ultimo minuto, una partita al “granchiopalmo”…un piccolo infortunio per Marino verso la fine che si è visto infliggere un leggero taglio sul dito indice. Insomma, ora so fare anche il granchio…nulla di difficile, se si riesce ad aprire…importante è acquistarlo vivo…surgelato? Vedete voi…io voglio che mi giri per casa…

Ingredienti
Granchio Granciporro vivo
Pomodori piccadilly
Cipolla bianca
Vino bianco
Aglio
Peperoncino
Prezzemolo
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Prendete il granchio che deve essere ancora vivo, pulitelo bene sotto l’acqua fredda (non abbiate paura perché questa specie non pizzica). Mettetelo con il guscio appoggiato sul tavolo e dividetelo a metà con l’aiuto di un coltello ben affilato (sarà un impresa ardua, ma potrete farcela) togliete le branchie, i polmoni e la sacca dello stomaco. Staccate le chele e con un colpetto di martello e rompete il loro guscio senza danneggiare la polpa (sarà più facile mangiarle ed uscirà tutto il suo sapore) rimuovete il guscio ed estraete quella poca polpa che troverete…come sapere cosa scartare? Quello che puzza l’ho buttato.

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Mettete in una padella abbondante olio, aggiungete l’aglio e il peperoncino tritato, fate soffriggere bene. Aggiungete le chele, le zampe e il guscio. Fate cuocere due minuti per lato e sfumate con un bicchiere di vino bianco. Fate rapprendere la salsa e aggiungete i pomodori precedentemente saltati con olio e cipolla in una padella a parte. Fate cuocere 5 minuti mescolando bene.
Togliete il guscio che userete per servire le linguine.
Scolate le linguine al dente e buttatele nel sugo.

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Impiattate e spolverate il piatto di prezzemolo.

…Buon appetito…

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Calamaro gigante sazio di tutto…

L’altro ieri vi avevo promesso la doppia ricetta, ma non sono stato di parola perché ho avuto degli imprevisti che mi hanno impedito di cucinare e quindi di scrivere la ricetta…perché le mie ricette sono tutte in differita di massimo 6 ore (eccetto questa che è di due giorni fa). Quindi stasera voglio regalarvi una ricetta non troppo semplice ma molto gustosa. La mia filosofia di questo blog è sempre stata quella di “una ricetta al giorno toglie la fame di torno”, però penso anche che ogni tanto una piccola dieta non faccia male. Comunque vi avevo lasciato con questo calamaro gigante sazio di tutto, vi dirò all’incirca le dosi degli ingredienti, ma prendetele con le pinze e ricordatevi che ognuno deve metterci il suo tocco in cucina…comunque provateli, parola di Marino&cucino…

Ingredienti
Calamari giganti 2
Luganega di vitello 100 gr
Stracciatella vaccina 100gr
Prosciutto crudo 100 gr
Pecorino romano 30 gr
Rucola 50 gr
Prezzemolo q.b
Pangrattato q.b.
Vino bianco 1 bic.
Aglio
Peperoncino
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Pulite i calamari staccando la testa, i tentacoli e le “pinne” dal corpo. Togliete il becco ed eliminate la sacca interna con le uova e se vi piacciono mangiatele subito crude con olio e limone (deve essere freschissimo il calamaro e non sempre ci sono le uova). Sciacquate tutto bene sotto l’acqua fredda cercando di non rompere il corpo del calamaro e chi vuole può togliere anche la sua pelle violacea.

Tritate grossolanamente teste, tentacoli e “pinne”. Mettete il trito nel bicchiere del mixer e aggiungete la luganega di vitello sminuzzata (privata del budello che la ricopre), la stracciatella vaccina, il prezzemolo, il pecorino romano e la rucola. Frullate fino ad ottenne un composto colloso ( in cui si dovranno intravvedere i pezzi del calamaro) aggiungendo poco olio a filo, un pizzico di sale, qualche grano di pepe nero e il peperoncino (a vostra discrezione). Mettete in una bacinella e aggiungente il pan grattato fino a quando il composto non diventerà omogeneo e abbastanza solido…

Farcite i calamari con il ripieno utilizzando se disponibile un sac à poche oppure un cucchiaio, cospargeteli di olio e spolverateli di pecorino massaggiandoli bene. Avvolgeteli nel prosciutto crudo e metteteli in una pirofila ricoperta di alluminio. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, qualche noce di burro e coprite con la stagnola. Mettete la pirofila in forno già caldo per 20 minuti a 200°, toglieteli dal forno mettete l’altra metà del vino bianco. Mettete di nuovo in forno per 20/25 minuti a 180°.

Toglieteli e fateli leggermente raffreddare. Servite con il loro sughetto al vino bianco.

…Buon appetito…

N.b. Il calamaro non è facile da cucinare perché tende spesso a diventare duro e gommoso, ma se ascoltate i miei consigli dovreste riuscirci.

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