Cotoletta di filetto di maiale speziato…

La cotoletta, un piatto che non potrà mai mancare nella mia cucina, può essere fatta con diversi tipi di carne, tra cui maiale, pollo, manzo, vitello, tacchino etc…, oggi voglio proporvela in una versione molto saporita e diversa dal solito, basta utilizzare un buon filetto di maiale, delle spezie freschissime, dell’ottima impanatura e seguire passo a passo la mia semplicissima ricetta, vi assicuro che ne rimarrete sorpresi. Buona serata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
500 g di filetto di maiale
200 g di pangrattato
150 di semola rimacinata
30 g di parmigiano reggiano
2 uova
3 rametti di prezzemolo
1 rametto di timo
1 ramettoRosmarino
4 foglie di salvia
4 foglie di basilico
100 g di burro chiarificato
Sale
Pepe

Preparazione
Tritate il timo, il prezzemolo, il rosmarino, la salvia ed il basilico in un mini mixer. Unite alla semola rimacinata e mischiate bene.

Pulite il filetto di maiale e ricavatene 8 medaglioni. Batteteli con il batticarne fino a formare delle fette sottili.

Impannate la carne passandola prima nella semola rimacinata con le spezie, poi nell’uovo sbattuto leggermente salato e pepato ed infine nel pangrattato mischiato al parmigiano reggiano.

Fate sciogliere il burro chiarificato in una capiente padella e cuocete le cotolette fino a doratura. Scolatele e assorbite l’unto in eccesso con un tovagliolo da cucina.

…Buon Appetito…

N.B. Le spezie vanno messe insieme alla semola rimacinata e non al pangrattato, altrimenti si rischia di bruciarle.

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Ai Ciliegi, Iseo (Bs) – Vi presento sua maestà Cotoletta Farcita…

Io adoro le cotolette, ne vado matto, potrei mangiarle ogni giorno senza mai stancarmi, più sono grandi e più mi fanno impazzire, per questo quando mi hanno parlato di un posto in cui vengono servite enormi cotolette non ho saputo resistere, soprattutto dopo che mi hanno anche riferito che si potevano farcire come delle vere e proprie pizze. Così, una domenica sera, armati della fame più cupa, ci siamo recati all’assalto della fortezza di sua maestà “Orecchia d’Elefante XXXXL”.

Il locale è situato poco sopra Iseo, provincia di Brescia, con posizione dominante su tutto il lago. Stiamo parlando della storica birreria ai Ciliegi che nel tempo si è evoluta in trattoria, pizzeria e cotoletteria.

All’esterno è una grossa casa bianca a due piani con una veranda “fai da te” vista lago, l’ingresso è molto spartano con vista cella frigo sulla destra e un insegna molto vecchia, a parer mio nata insieme al locale. Entriamo all’interno da un’accesa porta rossa e siamo accolti calorosamente da una simpatica signora “molto appariscente”, notiamo subito l’ambiente molto familiare e ne siamo piacevolmente colpiti.

L’arredamento è molto rustico, completo di chincaglierie prese da ipotetici viaggi all’estero, strumenti musicali in ottone appesi al muro, un vecchio camino in cui il proprietario, con passione, cuoce della carne sulla brace, particolari lampade a forma di lanterna sopra il bancone di marmo del bar e una spillatrice della birra tutta cromata che fa da angolo. La seconda sala, dove è ubicato il nostro tavolo, ha uno stile leggermente diverso, sulle pareti di legno numerosi oggetti vintage, quadri goliardici e vuoti di bottiglia di birra a riempire le numerose mensole sui muri.

Ci accomodiamo al nostro tavolo apparecchiato con una bella tovaglia a quadretti bianchi e rossi e iniziamo a spulciare meticolosamente il menù, anche se sappiamo già che la nostra missione si chiama “cotoletta storm”. Ordiniamo due cotolette farcite e dopo circa 30 minuti d’attesa, finalmente arrivano con tutto il loro maestoso splendore. Il primo impatto è micidiale, ti disorientano, ti spiazzano, solo dopo lo choc iniziale realizzi che quelle gigantesche fette di carne impannata a breve si troveranno nel tuo stomaco. La mia cotoletta è farcita con funghi porcini, fontina e grana, l’altra con pomodoro, mozzarella e olive. I condimenti sono molto buoni, ma la vera regina è questa enorme cotoletta di maiale. Carne tenerissima quasi fosse vitello, impanatura perfetta che non lascia intravvedere quegli odiosi buchi creati da una pessima cottura, perché si capisce subito che è cotta alla perfezione e che le tracce di unto sono quasi inesistenti.

Da amante delle cotolette posso solo dirvi che ho trovato un posto molto valido dove mangiare ottime cotolette, posto sconsigliato ai “fighettini” e chi ne fa le veci, posto consigliato a chi vuole stare in compagnia, ridere e sentirsi come a casa. Posso solo dire che non vedo l’ora di tornare per mangiarmi un’altra fantastica cotoletta farcita, magari con la possibilità di scegliere singolarmente gli ingredienti.

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