La Briciola, Ponte di Legno (Bs) – Una buona cucina…

Io e la mia ragazza abbiamo appena passato uno splendido weekend al Passo del Tonale, tra fantastiche passeggiate e misteriosi rifugi immersi nella natura più incontaminata.
Come potete immaginare le nostre vacanze non sono fatte di sole passeggiate e così dopo tutta quest’attività fisica ci siamo recati a cena a Ponte di Legno.

Dopo essere stati respinti da vari e rinomati ristoranti per il pienone della serata, si siamo ritrovati di fronte al ristorante pizzeria la Briciola, situato più in alto rispetto al centro del paese, ma comunque sempre lungo il caratteristico torrente Frigidolfo.

Nonostante il locale fosse pieno, la proprietaria ci ha accolto calorosamente invitandoci a sedere a un tavolino sui bordi della sala principale. L’ambiente è il classico stile alpino, con tavoli e sedie di legno chiaro, oserei dire forse un po’ troppo attaccati l’uno all’altro.

Scrutiamo il menù e ordiniamo dei pizzoccheri alla Valtellinese, una pizza margherita e una grigliata mista di carne.

Dopo poco tempo arriva la pizza margherita, bella a vedere, pomodoro e mozzarella di buona qualità, ma l’impasto non mi ha convinto a pieno, forse poco cotta, non saprei.

Arrivano i pizzoccheri alla Valtellinese, porzione super abbondante e al gusto, sapori e consistenze decisamente buoni. Apprezzo il fatto che siano poco unti a differenza di tanti altri pizzoccheri super burrosi mangiati in montagna.

Passano pochi minuti e arriva anche la grigliata mista di carne, costoletta d’agnello molto saporita, fettine di manzo e vitello molto tenere, petto di pollo delicato e purtroppo mi è arrivata una salamella di maiale cruda e un wurstel freddo, decisamente da evitare.

Il servizio della serata è stato molto cordiale e veloce e soprattutto ho apprezzato la simpatia della proprietaria nonostante il locale fosse full.

Un buon ristorante, in cui dovrò riprovare la pizza per dare un giudizio più corretto, lo consiglio per chi vuole mangiare piatti semplici e spendere poco, in un posto che tutto sommato vale la pena provare.

IMG_1256

IMG_1260

IMG_1262

IMG_1264

IMG_1257

IMG_1266

Annunci

Un sushi di carne al BBq…

Girovagando per il web ho trovato una ricetta molto curiosa e davvero stravagante, un sushi di carne, ma non il solito sushi, qualcosa di più semplice e molto creativo. Ho cambiato solo la speziatura della carne italianizzandola un pochino. Buona domenica a tutti…

Ingredienti
800 g di carne macinata di manzo
32 fette di pancetta affumicata
300 g di formaggio Branzi
Timo
Origano
Salvia
Rosmarino
Aglio
Sale
Olio evo

Preparazione
Mettete in una bacinella la carne macinata, aggiungete tutte le spezie tritate compreso l’aglio (per la quantità fate voi in base ai vostri gusti), un filo d’olio e mescolate bene.

Prendete una stuoia per sushi, avvolgetela da aperta nella carta velina e adagiatela su di un piano.

Mettete sulla stuoia le fette di pancetta come fosse l’alga nori, adagiateci sopra la carne speziata, come fosse il riso, mettete sopra una striscia di formaggio branzi e richiudere a rotolo come si farebbe per il sushi.

Avvolgete il rotolo nella carta d’alluminio e fate riposare per almeno un’ora in frigo.

Togliete il rotolo dal frigo, dalla carta alluminio e mettetelo sul BBQ a fiamma bassa per circa 25 minuti girandolo di continuo, lasciando che la pancetta diventi bella dorata e il formaggio diventi fuso.

Quando vi sembra pronto, controllate che la carne macinata sia cotta, toglietelo e tagliatelo come fossero dei veri e propri pezzi di sushi.

…Buon Appetito…

                

Calamaro gigante sazio di tutto…

L’altro ieri vi avevo promesso la doppia ricetta, ma non sono stato di parola perché ho avuto degli imprevisti che mi hanno impedito di cucinare e quindi di scrivere la ricetta…perché le mie ricette sono tutte in differita di massimo 6 ore (eccetto questa che è di due giorni fa). Quindi stasera voglio regalarvi una ricetta non troppo semplice ma molto gustosa. La mia filosofia di questo blog è sempre stata quella di “una ricetta al giorno toglie la fame di torno”, però penso anche che ogni tanto una piccola dieta non faccia male. Comunque vi avevo lasciato con questo calamaro gigante sazio di tutto, vi dirò all’incirca le dosi degli ingredienti, ma prendetele con le pinze e ricordatevi che ognuno deve metterci il suo tocco in cucina…comunque provateli, parola di Marino&cucino…

Ingredienti
Calamari giganti 2
Luganega di vitello 100 gr
Stracciatella vaccina 100gr
Prosciutto crudo 100 gr
Pecorino romano 30 gr
Rucola 50 gr
Prezzemolo q.b
Pangrattato q.b.
Vino bianco 1 bic.
Aglio
Peperoncino
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Pulite i calamari staccando la testa, i tentacoli e le “pinne” dal corpo. Togliete il becco ed eliminate la sacca interna con le uova e se vi piacciono mangiatele subito crude con olio e limone (deve essere freschissimo il calamaro e non sempre ci sono le uova). Sciacquate tutto bene sotto l’acqua fredda cercando di non rompere il corpo del calamaro e chi vuole può togliere anche la sua pelle violacea.

Tritate grossolanamente teste, tentacoli e “pinne”. Mettete il trito nel bicchiere del mixer e aggiungete la luganega di vitello sminuzzata (privata del budello che la ricopre), la stracciatella vaccina, il prezzemolo, il pecorino romano e la rucola. Frullate fino ad ottenne un composto colloso ( in cui si dovranno intravvedere i pezzi del calamaro) aggiungendo poco olio a filo, un pizzico di sale, qualche grano di pepe nero e il peperoncino (a vostra discrezione). Mettete in una bacinella e aggiungente il pan grattato fino a quando il composto non diventerà omogeneo e abbastanza solido…

Farcite i calamari con il ripieno utilizzando se disponibile un sac à poche oppure un cucchiaio, cospargeteli di olio e spolverateli di pecorino massaggiandoli bene. Avvolgeteli nel prosciutto crudo e metteteli in una pirofila ricoperta di alluminio. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, qualche noce di burro e coprite con la stagnola. Mettete la pirofila in forno già caldo per 20 minuti a 200°, toglieteli dal forno mettete l’altra metà del vino bianco. Mettete di nuovo in forno per 20/25 minuti a 180°.

Toglieteli e fateli leggermente raffreddare. Servite con il loro sughetto al vino bianco.

…Buon appetito…

N.b. Il calamaro non è facile da cucinare perché tende spesso a diventare duro e gommoso, ma se ascoltate i miei consigli dovreste riuscirci.

20140726-141902-51542298.jpg

20140726-141925-51565890.jpg

20140726-142003-51603866.jpg

20140726-142004-51604716.jpg

20140726-142005-51605730.jpg