Gli gnocchi di patate…

Ecco la mia ricetta per fare dei semplicissimi gnocchi di patate. Ne ho provati di tanti tipi, da quelli ripieni, a quelli verdi, a quelli neri a quelli piccoli, a quelli tondi…ma sta di fatto che a volte la semplicità ripaga. Buona giornata a tutti e sporcatevi le mani ogni tanto!

Ingredienti per 4 persone
800 g di patate
200 g di farina 00
3 tuorli d’uovo
40 g di parmigiano
Sale
Noce moscata
Pepe bianco

Preparazione
Fate bollire le patate ancora con la buccia in abbondante acqua salata. Quando sono cotte, scolatele, lasciatele raffreddare e pelatele. Prendete uno schiacciapatate e passatele dentro una bacinella.

Aggiungete la farina, i tuorli, il parmigiano, una grattata di noce moscata, un pizzico di sale, pepe e impastate delicatamente (io come potete vedere nelle foto ho utilizzato la planetaria, ma va benissimo anche impastare a mano).

Cospargete una spianatoia con della farina e adagiateci l’impasto. Preparate gli gnocchi formando dei filoncini e poi tagliateli a pezzetti di circa 2 cm, a me personalmente non importa che siano troppo regolari, adoro quel tocco rustico in più, sempre tenendo in considerazione la stessa grandezza per una cottura regolare.

Gli gnocchi vanno lessati in abbondante acqua salata e scolati solo 10 secondi dopo che sono venuti a galla.

…Buon Appetito…

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Tagliatelle verdi con gamberetti rosa, vongole veraci e barba di frate…

Anche al mare non posso smettere di cucinare, sopratutto dopo aver trovato dell’ottimo pesce freschissimo in una stupenda pescheria. Quindi mano ai fornelli per una delle ricette più semplice e gustose che abbia mai fatto, secondo la mia ragazza…Buona giornata a tutti.

Ingredienti
320 g di tagliatelle verdi fresche
300 g di barba di frate (agretti)
1 kg di vongole veraci
300 g di gamberetti rosa freschi
Aglio
Peperoncini
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Pulite la barba di frate e fatela bollire in abbondante acqua poco salata. Scolatelia e raffreddatela senza buttare via l’acqua di cottura.

Fate aprire le vongole in una padella con uno spicchio d’aglio in camicia ed un filo d’olio. Filtratele con un colino per eliminare la sabbia e mettete il sughetto da una parte e le vongole dall’altra.

Tritate un peperoncino privato dei semi con uno spicchio d’aglio. Fate soffriggere in padella con 4 cucchiai d’olio evo.

Aggiungete i gamberetti rosa interi e lasciate cuocere due minuti per lato senza girare. Aggiustate di sale, pepe e aggiungete il sughetto delle vongole.

Ora lessate nell’acqua di cottura della barba di frate le tagliatelle verdi, cuocetele appena un 1 minuto, scolatele e finite di cuocerle nel sugo di gamberi e vongole per pochi minuti.

Aggiungete in padella la barba di frate, le vongole e saltate per 1 minuto. Servite immediatamente.

…Buon Appetito…

   
          

Trattoria l’Arcangelo, Brescia – Gnocco fritto, tigelle, salumi e che primi…

L’attesa ne è valsa davvero la pena…ecco cosa ho detto alla simpatica proprietaria finito di mangiare.
Desidero iniziare così la mia recensione perché se dovessi partire dall’inizio, darei una cattiva, ma non veritiera impressione del locale, in quanto ci siamo trovati veramente bene…

Siamo a Brescia alla porte della trattoria Arcangelo che scopriamo essere una vera e propria chiesa sconsacrata, bellissima. Entriamo e siamo accolti dalla titolare che ci accompagna al nostro tavolo, notiamo subito un ambiente rustico, informale, familiare, gradevole che mantiene tutte le caratteristiche della chiesa, arcate, affreschi, quadri etc… Sedie di legno e paglia, tavoli di legno scuro apparecchiati con semplici tovagliette di carta, tutto molto semplice, quasi spartano pur mantenendo una “sua eleganza”. Siamo seduti al tavolo, c’è molta gente, il locale è pieno di mercoledì e questo è un buon segno, o forse no? Ci tocca aspettare 1 ora prima che arrivino gli antipasti, si scusano in continuazione e noi ci tranquillizziamo grazie a questo ambiente “spirituale”.

Finalmente iniziano ad arrivare i salumi, seguiti dal gnocco fritto, dalle tigelle, dai formaggi, dallo strudel salato e dalla polenta con il gorgonzola, tutto molto buono, salumi nostrani, formaggi freschi, gnocco fritto esageratamente buono, tigelle morbidissime e uno strudel salato con formaggio e verdure che era la fine del mondo. Il nostro stomaco è già pieno, ma ci lasciamo tentare da un tris di primi serviti in delle grosse ciotole di terracotta. Partiamo dai casoncelli di carne con zucca, pasta sottilissima, ripieno molto particolare, dolce e delicato. Poi arrivano le tagliatelle ai funghi, pasta fresca fresca, sugo saporito e funghi freschissimi. Per ultimo arrivano i pizzoccheri alla valtellinese, il piatto che ho apprezzato di più di tutti, che dire, fantastici, ogni commento in più sarebbe superfluo.

Una trattoria diversa dal solito con una qualità che va ben oltre gli standard, servizio forse un po’ lento, ma ci è stato assicurato che hanno solo avuto problemi con il personale, che nonostante la nostra lunga iniziale attesa, vedevamo darsi da fare freneticamente tra i tavoli cercando di accontentare tutti. Sicuramente ci torneremo, magari in compagnia per occupare una grossa tavolata di legno, con la nostra simpatica amica cameriera 72enne (ce l’ha detto lei) che ci ha fatto sorridere tutta sera, dicendomi ogni volta: “Dai maia, mandulì”.

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Gnocchi di farro e nero di seppia con astice e pomodorini…

Ieri ho preparato gli gnocchi di farro e nero di seppia, ma non vi ho detto come condirli, quindi vi propongo un abbinamento semplice e molto saporito. Potete utilizzare degli astici vivi, oppure surgelati. Inutile dirvi che la prima soluzione è la più dispendiosa, ma anche la più saporita, mentre la seconda è più economica, ma più “gommosa”. In entrambi i casi, ascoltando i miei suggerimenti, potrete ottenere degli ottimi risultati. Buona giornata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
4 astici vivi da 400 g cad.uno oppure (4 astici surgelati in tubo)
20 pomodori datterini
1/2 peperoncino fresco
Aglio
Olio evo
Sale

Gnocchi di farro e nero di seppia

Preparazione
Preparate gli gnocchi di farro e nero di seppia

ASTICI VIVI: Dividete gli astici a metà nel senso della lunghezza partendo con un colpo secco alla testa in modo da non farlo soffrire e con un batticarne schiacciate le chele senza farle staccare cosicché quando andrete a mangiarle non farete fatica a staccare la polpa.

ASTICI SURGELATI IN TUBO:
Fate sgelare gli astici in frigo per 24 ore. Sbollentateli per 5 minuti in acqua bollente, toglieteli dalla pentola e lasciateli raffreddare. Divideteli a metà nel senso della lunghezza e con un batticarne schiacciate le chele senza farle staccare cosicché quando andrete a mangiarle non farete fatica a staccare la polpa. L’acqua di sbollentatura degli astici utilizzatela per cuocerci i gnocchi.

Mettete in una padella abbondante olio evo, uno spicchio d’aglio tritato fine insieme al peperoncino e lasciate soffriggere. Aggiungete gli astici dalla parte della polpa e lasciate rosolare. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, aggiustate di sale, pepe e lasciate cuocere altri 5 minuti.

Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, appena verranno a galla fateli saltare in padella con il sugo d’astice.

…Buon Appetito…

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Gnocchi di farro e nero di seppia…

E come ogni domenica proverò a stupirvi con un piatto particolare e molto gustoso. Oggi ho sperimentato degli gnocchi di farro e nero di seppia. I miei commensali hanno approvato la ricetta, sopratutto perché accompagnata da un sughetto all’astice per niente male…ma questa è un altra storia…buona domenica a tutti…

Ingredienti
1 kg di patate
200 g di farina 00
200 g di farina di farro
8 g di nero di seppia
1 uovo
Sale

Preparazione
Pulite le patate e senza sbucciarle mettetele in una padella piena di acqua fredda. Fatele bollire per 30/40 minuti in base alla loro dimensione (dovranno avere tutte la stessa dimensione). Quando saranno cotte togliete la buccia e senza farle raffreddare schiacciatele con lo schiacciapatate nella bacinella della planetaria o una ciotola per chi impasta a mano.

Nella bacinella della planetaria dove avete schiacciato le patate aggiungete le farine setacciate, l’uovo, il nero di seppia e un pizzico di sale. Azionate la planetaria massimo a 3 e fate amalgamare bene tutti gli ingredienti per 5 minuti fino ad ottenere un composto solido e morbido.

Sulla spianatoia mettete un po’ di farina e formate dei filoni con l’impasto di 2 cm di spessore (Se l’impasto è troppo molle aggiungete della farina). Iniziate a tagliare ogni 2 cm formando gli gnocchi. Riponeteli su di un vassoio infarinato per non farli attaccare.

Gli gnocchi dovrete lessarli in abbondante acqua salata fino a che non verrano a galla.

…Buon Appetito…



Trattoria da Gina, Rovato (Bs) – Lumache, casoncelli alla bresciana e spettacolo di fiorentina…

Ecco la famosissima trattoria “da Gina” di Rovato, un posto speciale in cui andavo da piccolo per mangiare degli ottimi casoncelli e prelibatissimi bolliti misti con la salsa verde…ebbene sì, io non sono mai stato un bambino da “pizza e patatine”, io amavo la pasta allo scoglio, le frattaglie, il tartufo, i formaggi “puzzosi” e tutti i cibi più strani di questo mondo, dando un estremo senso di soddisfazione ai miei genitori e a chi mi vedeva mangiare. Finalmente, dopo anni, decido di tornare in compagnia in questo posto, con il ricordo ancora acceso di quegli ottimi piatti caldi.

Il locale all’esterno è stato completamente rinnovato, parcheggio in primis. L’edificio, che una volta era completamente avvolto da piante arrampicanti, quasi volessero nasconderlo, ora è ben curato e mostra tutto il suo fascino legato ad una specie di eleganza rustica. Questi segni di miglioramento sono il preambolo di tanti piccoli miglioramenti scoperti successivamente all’interno del locale, a partire dalla nuova gestione, più dinamica, innovativa e con voglia di crescere.

Le sale sono come mi ricordavo, molto rustiche con pareti in sassi, cemento bianco, soffitti con travi in legno, archi e porte contornate da mattoni rossi. Tutto molto bello, sicuramente più ordinato, meno caotico e più pulito di un tempo a partire dai tavoli apparecchiati in maniera semplice, ma piacevole fino ad arrivare ai dettagli più piccoli, più sottili che non fanno la differenza per l’occhio umano, ma fanno comunque molto piacere a vedersi.

Ci sediamo al tavolo e sfogliamo il menù della “Gina”, subito notiamo piatti molto particolari, ma soprattutto tradizionali, cosa rara in tante trattorie cosiddette tipiche. Ordiniamo come antipasto delle lumache cotte al forno in una terrina con spinaci e formaggio fuso, molto buone, particolari ma non strane, non gommose. Prendiamo anche degli antipasti misti con salumi e formaggi, notiamo la qualità nella scelta della materia prima e ne rimaniamo stupiti.

Come primo chiediamo di assaggiare i casoncelli alla bresciana con burro e salvia, ottimi, saporiti, tanto da cancellare il ricordo di quelli passati, nessuno me ne voglia.

Ed ora il dilemma, prendiamo i tanto acclamati bolliti misti oppure optiamo per la loro consigliatissima fiorentina? Andiamo di fiorentina, scelta giusta, scelta perfetta, arriva al tavolo con tutto il suo splendore. La carne tenerissima, cottura al sangue, gusto strepitoso.
Complimenti allo chef per la scelta della carne.

Servizio veloce, cordiale e familiare come nelle migliori “autentiche trattorie”. Il mio voto non può che essere più che positivo, il ricordo del passato è stato superato dal presente che sicuramente verrà superato nuovamente dal futuro. Bravi “ragazzi”, anche se, scusatemi in anticipo la mia innocente maleducazione, giovani non siete più, ma le vostre idee di crescita, sviluppo sono lodevoli. Spero di tornare presto a trovarvi.

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Scialatielli freschi…

Scialatielli che bontà…mi ero promesso mi cucinarli, dopo averli sempre mangiati al ristorante e finalmente ci sono riuscito. Ad essere sincero io ho solo studiato le dosi della ricetta, la preparazione è stata tutta della mia splendida ragazza. Sta imparando a cucinare e non posso che esserne contento cosicché, nella nostra vicina convivenza, potrà prepararmi tante cose buone come io naturalmente farò per lei… Questo impasto è molto differente dalla pasta fresca, rimane più duro e più difficile da lavorare a mano, però vi consiglio di provarlo…buona domenica a tutti…

Ingredienti per 4 persone
300 g farina 00
300 g semola di grano duro rimacinata
2 uova
160 ml di latte fresco
60 g di pecorino romano
Sale

Preparazione
Prepariamo l’impasto degli scialatielli, mettendo tutti gli ingredienti nella planetaria seguendo quest’ordine: le due farine, le uova, il latte, il pecorino ed un pizzico di sale.

Azionate la planetaria a bassa velocità e lasciate andare fino a quando gli ingredienti non si saranno tutti amalgamati bene, il composto che otterrete non sarà omogeneo e quindi dovrete finire di lavorarlo su di una spianatoia.

Quando otterrete una palla solida e omogenea, avvolgetela nella carta trasparente e fatela riposare per un’ora in un luogo asciutto avvolto nella pellicola trasparente.

Stendete la pasta con il matterello dell’altezza di circa 0,3 mm e tagliatela a strisce tenendo una larghezza simile quella delle tagliatelle.

Fate bollire la pasta in abbondante acqua salata per circa 8 minuti. Assaggiate che non sia troppo al dente e condite a piacimento.

Buon Appetito

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