La baccana, Valmozzola (Pr) – Torta fritta, salumi e scorpacciata di porcini…

Finalmente posso tornare a dire:”…Buongiorno a tutti…”””, perché purtroppo è da tanto che non vi scrivo più, causa lavoro e piccola dieta (scherzo). Spero a breve di tornare a rimpinzarvi di idee e ricette…

Intanto voglio parlarvi di un posto fantastico in cui sono capitato a pranzo qualche settimana fa, un posto isolato dal mondo ed immerso nei colori più vivi dell’autunno.

Siamo a Valmozzola in provincia di Parma, un luogo immerso in verdeggianti colline e dolci valli. Girando in lungo e in largo, per lavoro, siamo stati ospitati dai nostri clienti presso l’agriturismo “la Baccana”, un posto molto rustico e piacevole da vedere.

Appena si entra, in questa cascina che era un tempo adibita a stalla, si è pervasi da piacevoli profumi derivanti dalla cucina, il che lascia a presagire ad un esperienza culinaria con i fiocchi.

Ci accomodiamo e lasciamo fare alla proprietaria nonché chef del “Baccana” che ci propina un super menù a base di funghi porcini.

Salumi tipici, torta fritta, pasta fresca, funghi crudi, funghi trifolati e funghi fritti…

Posso solo dirvi che tutto era ottimo e tutti i sapori erano distinti ed esplodevano in bocca ad ogni morso…ora vi lascio alle foto perché in questo caso parlano più dei testi.

Assolutamente da provare…assolutamente tutto fatto in casa…assolutamente con LODE…

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Ristorante degli Angeli, Rapallo (Ge) – Buono ma con riserva…

Durante il nostro ormai passato tour in Liguria, abbiamo cenato presso un ristorantino molto carino a Rapallo, che se anche non direttamente sul mare, vale la pena di essere provato.

Ristorante degli angeli, questo è il suo nome, locale di nuova gestione situato vicinale stazione dei treni di Rapallo. L’entrata è molto graziosa, formata da due enormi vetrate coperte da tende bianche e da una porta vetro con due grossi vasi neri colmi di fiori lilla a fare d’ingresso.

Entriamo e notiamo che l’interno è caratterizzato da un arredamento molto minimale caratterizzato dal colore “bianco”, con dei grossi specchi a fare da parete.

La proprietaria, gentilissima, ci fa accomodare al nostro tavolo, composto da divanetti di pelle, naturalmente bianchi e tavoli apparecchiati con una tovaglia rettangolare rossa e centrata al tavolo.

Ci viene consegnato il menù da un cameriere leggermente impacciato, forse al primo servizio, e dopo averlo sfogliato decidiamo di ordinare. Scegliamo un antipasto misto di mare, dei paccheri alle vongole e cozze, e la loro specialità, polpo e calamari gratinati.

L’antipasto è molto buono e servito i diversi bicchieri messi in pila a formare una specie di piramide di vetro, all’ultimo piano troviamo i calamari, tenerissimi, al secondo piano del pesce al vapore, molto saporito e al primo piano l’inquilino migliore di questo deserto di sapori, il salmone affumicato, divino, ne avrei mangiato a tonnellate.

Poco dopo arriva anche il primo piatto, il sugo di cozze e vongole è davvero molto buono e sopratutto fresco, la pasta l’avrei forse lasciata più al dente, ma va a gusti.

Finalmente arriva il secondo, piatto che non vedo l’ora di assaggiare, ma ahimè, triste delusione, la panatura era troppo salata e il limone copriva tutto il gusto del polpo e dei calamari, così dopo aver segnalato il piatto “salato”, con tanto di scuse dello chef, ci viene servito del polpo alla griglia e finalmente riesco ad assaggiare un piatto degno di questo bellissimo locale, croccante fuori e tenero dentro, complimenti.

Tranne qualche piccolo disguido tecnico, credo che ritornerò in questo locale, sperando magari in una serata più azzeccata. Tutto sommato merita di essere provato per il clima cordiale, discreto e romantico.

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Il Tagliere Toscano, Zoagli (Ge) – Ammazza che bistecca alla Fiorentina…

Trovare un ristorante dove mangiare dell’ottima bistecca alla Fiorentina non è per niente facile, sopratutto se non sei in Toscana, ma in Liguria e se non sei del posto. Fortuna vuole che durante il nostro viaggio ci siamo imbattuti in un piccolo locale specializzato in specialità toscane e carne alla brace, tra cui la rinomata e mitica Fiorentina.

Questo ristorante si chiama il Tagliere Toscano e si trova a Zoagli proprio a ridosso della statale Aurelia. Anche se l’esterno è affacciato direttamente sulla strada, l’ingresso è molto curato con lanterne accese, tavolini incastrati nel muro a forme di botte e un grazioso tendalino sulla porta d’ingresso quasi a voler cercare di far dimenticare il traffico automobilistico.

Entriamo nel locale e notiamo subito quanto sia piccolo e grazioso, ci viene incontro la titolare e ci fa accomodare in un piccolo tavolo di legno coperto da una sgargiante tovaglia rossa, apparecchiato in maniera elegante, ma semplice con tanto di bicchieri del vino griffati “il Tagliere Toscano”.

Ci sediamo e ci guardiamo intorno notando un arredamento rustico con molti richiami alla Toscana, tra cui tante bottiglie e fiaschi di vino, stendardi di varie manifestazioni tra cui il violento “calcio Fiorentino”, magliette firmate della Fiorentina, una TV a schermo piatto (da eliminare e sostituire con musica Toscana d’epoca!!!) e sopratutto un clima molto caloroso e cordiale.

Sfogliamo il piccolo menù e prendiamo come antipasto un tagliere con salumi di Montalcino, formaggio dell’Amiata, sottoli biologici e crostini toscani. Salumi buonissimi, la finocchiona e il salame sono molti buoni, ma la vera regina è la porchetta, fantastica. I formaggi sono saporiti e ben stagionati, mentre i crostoni sono davvero molto buoni e non troppo forti di sapore.

Come secondo abbiamo preso una bistecca alla Fiorentina di 2 kg circa, cotta alla brace con contorno di fagioli al tegamino cotti nello stesso modo. La Fiorentina è spettacolare, la frollatura della carne è perfetta, cottura al sangue e sapore intenso dato dalla cottura alla brace. I fagioli sono una bomba di sapori pronti ad esplodere ad ogni cucchiaiata. Naturalmente il tutto servito con un ottimo Chianti classico.

Sono consapevole di non essere in Toscana, ma la bravura, la dedizione, la scelta di ingredienti sempre freschi da parte dei titolari, gli da il diritto di poter sostituire simbolicamente, sul loro biglietto da visita, la regione Liguria con la regione Toscana.

 
                  

Ristorante San Marco, Ponte di Legno (Bs) – Dipendenza da “gnocc de la cùa”…

Passo del Tonale, domenica sera, bollettino nero sulla statale SS42, cosa facciamo?
Semplice, scendiamo tranquilli il passo e ci rechiamo a cena a Ponte di Legno. Parcheggiamo in centro, piccolo giretto tra gli “economicissimi” negozi d’abbigliamento e cerchiamo un posto degno di ospitarci per cena, direi perfetto.

Dopo aver visionato numerosi locali e menù, decidiamo di entrare al famoso e rinomato ristorante San Marco situato verso gli impianti di risalita.

L’ambiente è molto intimo, appartato con travi di legno, muri bianchi ruvidi con inserti in pietra a indicare le porte, oggetti vari in rame, dipinti raffiguranti caricature appesi alle pareti e tantissimo calore.

La proprietaria fin da subito si dimostra una persona squisita, ci accoglie, ci accompagna al nostro tavolino di legno apparecchiato con molta eleganza e ci fa accomodare su delle comode e morbide panche di legno rivestite di tessuto.

Sfogliamo il menù e dopo parecchia indecisione dovuta alle numerose leccornie presenti su di esso, scegliamo, su consiglio dello chef, gli “Gnocc de la cùa” specialità di Ponte di Legno con patate e cipolla e dei ravioli di farina di castagna e polenta ripieni di rosa camuna e aglio orsino.

Dopo poco tempo arrivano gli “Gnocc de la cùa”, notiamo subito la porzione super abbondante e chiediamo al cameriere se ci fosse stato un errore nella comanda, risposta: “no, questa è la porzione singola”. Questi grossi gnocchi irregolari non sono di patate, ma bensì di pane e spinaci e vengono serviti con patate, cipolla e burro fuso. Tanto burro fuso. Sono strepitosi, come da titolo, creano dipendenza. Gli Gnocchi sono molto compatti, duri, il sugo è molto saporito e ricorda vagamente il sapore dei pizzoccheri alla Valtellinese, sicuramente il piatto non è tra i più leggeri.

I ravioli sono molti buoni, la pasta fresca fatta con la farina di castagna e polenta rende la sfoglia leggermente più spessa, ma comunque molto buona e delicata, il ripieno di rosa camuna e aglio orsino è molto azzeccato ed evoca vagamente il sentore del tartufo nero estivo.

Anche se quasi pieni, ci lasciamo tentare da un secondo, così ordiniamo un guancialino di maiale marinato con sale affumicato e patate saltate. Di norma il maiale non si mangia al sangue, ma con questa fantastica marinatura affumicata tutto è possibile, anche il gusto forte del sangue del maiale viene sostituito da un piacevole aroma dolciastro, piatto eccellente in tutto, soprattutto per quella leggera crosticina croccante data dalla scottatura a fiamma alta sulla piastra.

Una cena particolare, piatti della tradizione molto curati e rivisitati con una semplicità assoluta. Location accogliente con personale gentile e premuroso, quindi non posso fare altro che girare il mio pollice verso l’alto e porre questo ristorante sul cucuzzolo della montagna.

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La Briciola, Ponte di Legno (Bs) – Una buona cucina…

Io e la mia ragazza abbiamo appena passato uno splendido weekend al Passo del Tonale, tra fantastiche passeggiate e misteriosi rifugi immersi nella natura più incontaminata.
Come potete immaginare le nostre vacanze non sono fatte di sole passeggiate e così dopo tutta quest’attività fisica ci siamo recati a cena a Ponte di Legno.

Dopo essere stati respinti da vari e rinomati ristoranti per il pienone della serata, si siamo ritrovati di fronte al ristorante pizzeria la Briciola, situato più in alto rispetto al centro del paese, ma comunque sempre lungo il caratteristico torrente Frigidolfo.

Nonostante il locale fosse pieno, la proprietaria ci ha accolto calorosamente invitandoci a sedere a un tavolino sui bordi della sala principale. L’ambiente è il classico stile alpino, con tavoli e sedie di legno chiaro, oserei dire forse un po’ troppo attaccati l’uno all’altro.

Scrutiamo il menù e ordiniamo dei pizzoccheri alla Valtellinese, una pizza margherita e una grigliata mista di carne.

Dopo poco tempo arriva la pizza margherita, bella a vedere, pomodoro e mozzarella di buona qualità, ma l’impasto non mi ha convinto a pieno, forse poco cotta, non saprei.

Arrivano i pizzoccheri alla Valtellinese, porzione super abbondante e al gusto, sapori e consistenze decisamente buoni. Apprezzo il fatto che siano poco unti a differenza di tanti altri pizzoccheri super burrosi mangiati in montagna.

Passano pochi minuti e arriva anche la grigliata mista di carne, costoletta d’agnello molto saporita, fettine di manzo e vitello molto tenere, petto di pollo delicato e purtroppo mi è arrivata una salamella di maiale cruda e un wurstel freddo, decisamente da evitare.

Il servizio della serata è stato molto cordiale e veloce e soprattutto ho apprezzato la simpatia della proprietaria nonostante il locale fosse full.

Un buon ristorante, in cui dovrò riprovare la pizza per dare un giudizio più corretto, lo consiglio per chi vuole mangiare piatti semplici e spendere poco, in un posto che tutto sommato vale la pena provare.

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Al Guelfo Negher, Riva di Solto (Bg) – Un buon pesce di lago…

Sabato pomeriggio io e la mia ragazza abbiamo fatto un bel giretto in moto lungo la costa del lago d’Iseo, verso sera abbiamo fatto sosta a Riva di Solto, con aperitivo in riva al lago. Tra uno spritz e una chiacchierata è arrivata l’ora della cena e su consiglio di gente del posto ci siamo recati a mangiare del pesce di lago presso un ristornate della zona.

Il locale purtroppo non è in riva al lago, ma si trova comunque sopra il paese ed è viziato da un’incantevole vista panoramica. Il nome del posto è alquanto bizzarro, ristorante – vineria al Guelfo Negher, un nome un programma!

Arrivati a destinazione, parcheggio la moto e da buon grafico pubblicitario rimango inorridito nel vedere l’insegna esterna del locale, scritta a mano con una bomboletta spray e ho sperato per loro fosse solo provvisoria!

Il ristorante è all’interno di una casa a più piani, entriamo dopo aver fatto una breve scalinata e notiamo un sostanzioso cambiamento tra il dentro e fuori, l’ambiente è molto caldo, di buon impatto visivo. Siamo accolti dalla giovane cameriera che ci fa accomodare in un tavolino all’esterno con una meravigliosa vista panoramica del lago.

Arriva lo chef e ci da dei consigli su cosa mangiare, notiamo subito la passione e la dedizione che questa persona trasmette per il cibo del suo territorio e ne rimaniamo molto colpiti e quindi ci affidiamo completamente a lui e alla sua cucina.

Dopo una piccola attesa arrivano gli antipasti, insalatina di code di gamberi d’acqua dolce, sardina secca di lago, trota affumicata e anguilla in carpione. I gamberi erano molto teneri e dolci, la sardina non era troppo salata e molto gustosa, la trota era delicata, leggera a differenza dell’anguilla in carpione piena di cipolla, come vuole la tradizione.

Finito l’antipasto arriva il primo piatto, del risotto al persico e uova di trota. E qui la sorpresa, nell’assaggiare il riso ho notato subito un’insipidità totale, stavo per farlo notare allo chef quando mi sono ricordato che le uova di trota sono molto salate, quindi ho mischiato riso e uova e ho assaggiato un piatto davvero molto buono, equilibrato e curioso.

Come secondo è arrivato del gratinato di pesce di lago, tra cui il pesce persico, la bottatrice e il filetto di trota. Il persico era molto buono, tenero e soprattutto nostrano. La trota era cotta a puntino e molto saporita, la bottatrice, aveva un retrogusto amarognolo, comunque molto gradevole.

Ripeto che sono stato molto colpito dalla professionalità nel servizio e soprattutto dall’attenzione che lo chef da ai suoi commensali. Un buon ristorante con ottime potenzialità e cibo del territorio. Sono sicuro che se cambiasse l’insegna si fermerebbero molte più persone, anche se i suoi “affezionati” saranno sempre presenti.

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Prosciutterie Franciacorta, Corte Franca (Bs) – Super culaccia e hamburger di bufalo…di questo posto mi potrei innamorare…

Oggi voglio parlarvi di un posto molto carino trovato per caso lungo il provinciale che da Iseo (Bs) porta a Corte Franca (Bs), la Prosciutterie Franciacorta, una fantastica, deliziosa paninoteca e hamburgheria.

Il locale a linea d’aria sembra facile da raggiungere, ma in realtà bisogna fare un piccolo giro dell’oca perché l’entrata si trova sul retro. Non scoraggiatevi quando all’entrata vi troverete circondati da capannoni.

Parcheggiamo nell’ampio parcheggio e ci rechiamo all’ingresso. All’esterno abbiamo un ambiente semplice, con tavolini di plastica e ombrelloni, l’ingresso è coperto da una “vela” fissata a terra da due tiranti, molto bella da vedere.

L’interno è molto curato, pareti ricoperti da stampe di prosciutti, panini vari etc…, pavimenti in legno ed erba sintetica, quest’ultima molto amata dall’arredatore perché usata molto anche all’esterno, tavoli in legno e una lunga tavolata centrale con sgabelli di paglia. A vista c’è anche un piccolo banco alimentare che mostra tutti i loro salumi km 0 lasciando intendere che tutto è freschissimo.

Ci accomodiamo e sfogliamo il menù, panini con salumi, formaggi, taglieri vari e diversi tipi di hamburger. Ordiniamo un panino con la culaccia, loro cavallo di battaglia, farcito con formaggio e marmellata di fichi e la novità introdotta nel menù, hamburger di bufalo con patatine fritte. Dopo poco tempo arrivano i nostri panini, l’aspetto è magnifico e dopo averli mangiati, possiamo dire lo stesso anche del gusto.

Il panino con la culaccia è davvero molto buono e si nota subito la qualità dell’affettato, il pane tenero, croccante, la formaggella molto buona e la salsa di fichi fantastica. L’hamburger è fenomenale, la carne di bufalo è saporitissima e crea dipendenza, non pensavo. Gli ingredienti della farcitura sono tutti ottimi, dal formaggio fuso, al bacon sbriciolato, alle cipolle caramellate, sono senza parole. Unica nota negativa sono le patatine fritte, buone ma davvero troppo unte.

Una piacevole sorpresa scoperta per caso, un posto che potrebbe diventare un ritrovo, per chi come me ama le cose buone, la compagnia e un ambiente cordiale. Sapete, a scrivere questa recensione mi è venuta davvero fame, se riesco, stasera un salto alle Prosciutterie lo rifaccio volentieri!

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