Spago, scoglio e cartoccio…

Buon sabato a tutti…ero in partenza per il concerto di Madonna, ma guardando i biglietti mi sono accorto che è domani!!!…Quindi adesso ho tempo per scrivere la mia ricetta di ieri sera, sapete, era da tanto che non preparavo qualcosa di davvero sfizioso, quindi ieri mi sono recato in pescheria ed ho acquisto tante cose buone…gamberi, calamari, canocchie, vongole e cozze. Naturalmente sono stato sul classico…spaghetti scoglio…ma ho cambiato alcune cotture per cercare di valorizzare di più i sapori. Buon pomeriggio a tutti…

Ingredienti per 4 persone
400 g di spaghettoni
300 g di vongole veraci
300 g di cozze spagnole
300 g di code di gambero
300 g di calamari piccoli freschi
300 g di canocchie
14 pomodorini ciglioni
2 spicchi d’aglio
1 patata piccola
1 rametto di rosmarino
1 foglia di salvia
Olio evo
Burro
Sale
Pepe

Preparazione
Raschia le cozze con un coltellino, elimina il bisso (il gruppo di filamenti che fuoriesce), tirandolo con le dita, e lavale più volte in acqua fredda corrente. Lava e metti a bagno le vongole per farle spurgare dalla sabbia.

Metti un filo d’olio in una padella, l’aglio schiacciato e unisci i molluschi sgocciolati. Copri e lasciale aprire a fuoco vivo per circa 2-3 minuti, scuotendo ogni tanto la padella. Sguscia 2/3 dei molluschi e filtra il sugo di cottura con il colino.

Pulite le canocchie separando il corpo dalla testa, tagliatele a metà conservandone 4 per la decorazione. Pulite le code di gambero eliminando il guscio e incidendoli sul dorso per togliere il filetto nero. Pulite i calamari eliminando la sacca con le uova ed il becco tenendo i ciuffi. Incideteli a metà lungo il dorso e poi di nuovo trasversalmente.

Mettete le teste delle canocchie e i gusci delle code di gambero in un padellino. Aggiungete le patata sbucciata fatta a brunoise e il liquido delle vongole e cozze. Fate ritirare il brodo a fiamma bassa.

Mettete un filo d’olio e una noce di burro in una padella, l’aglio tritato fine e fateci rosolare pochi minuti per lato i gamberi e le canocchie.Salate, pepate, sfumate con il vino bianco lasciate evaporare .

Prima che il sughetto sia evaporato, togliete i crostacei con una schiumarola dalla padella, aggiungete i calamari e fateli cuocere 2/3 minuti. Aggiungete i pomodorini incisi a croce sulla parte superiore e nuovamente i crostacei. Cuocete il tutto 3 minuti aggiungendo il brodo preparato prima, rosmarino e salvia (poco solo per insaporire). In ultimo aggiungete le vongole e le cozze.

Lessate gli spaghettoni in abbondante acqua poco salata. Scolateli a metà cottura, fateli saltare con il sugo allo scoglio per 2 minuti e chiudeteli nella carta forno e poi stagnola (togliete le spezie).

Infornate in forno già caldo a 200° per 10 minuti. Quando saranno pronti, togliete dal forno il cartoccio e servite direttamente nel piatto versando a filo un goccio d’olio evo normale o piccante,

…Buon Appetito…

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Il Tagliere Toscano, Zoagli (Ge) – Ammazza che bistecca alla Fiorentina…

Trovare un ristorante dove mangiare dell’ottima bistecca alla Fiorentina non è per niente facile, sopratutto se non sei in Toscana, ma in Liguria e se non sei del posto. Fortuna vuole che durante il nostro viaggio ci siamo imbattuti in un piccolo locale specializzato in specialità toscane e carne alla brace, tra cui la rinomata e mitica Fiorentina.

Questo ristorante si chiama il Tagliere Toscano e si trova a Zoagli proprio a ridosso della statale Aurelia. Anche se l’esterno è affacciato direttamente sulla strada, l’ingresso è molto curato con lanterne accese, tavolini incastrati nel muro a forme di botte e un grazioso tendalino sulla porta d’ingresso quasi a voler cercare di far dimenticare il traffico automobilistico.

Entriamo nel locale e notiamo subito quanto sia piccolo e grazioso, ci viene incontro la titolare e ci fa accomodare in un piccolo tavolo di legno coperto da una sgargiante tovaglia rossa, apparecchiato in maniera elegante, ma semplice con tanto di bicchieri del vino griffati “il Tagliere Toscano”.

Ci sediamo e ci guardiamo intorno notando un arredamento rustico con molti richiami alla Toscana, tra cui tante bottiglie e fiaschi di vino, stendardi di varie manifestazioni tra cui il violento “calcio Fiorentino”, magliette firmate della Fiorentina, una TV a schermo piatto (da eliminare e sostituire con musica Toscana d’epoca!!!) e sopratutto un clima molto caloroso e cordiale.

Sfogliamo il piccolo menù e prendiamo come antipasto un tagliere con salumi di Montalcino, formaggio dell’Amiata, sottoli biologici e crostini toscani. Salumi buonissimi, la finocchiona e il salame sono molti buoni, ma la vera regina è la porchetta, fantastica. I formaggi sono saporiti e ben stagionati, mentre i crostoni sono davvero molto buoni e non troppo forti di sapore.

Come secondo abbiamo preso una bistecca alla Fiorentina di 2 kg circa, cotta alla brace con contorno di fagioli al tegamino cotti nello stesso modo. La Fiorentina è spettacolare, la frollatura della carne è perfetta, cottura al sangue e sapore intenso dato dalla cottura alla brace. I fagioli sono una bomba di sapori pronti ad esplodere ad ogni cucchiaiata. Naturalmente il tutto servito con un ottimo Chianti classico.

Sono consapevole di non essere in Toscana, ma la bravura, la dedizione, la scelta di ingredienti sempre freschi da parte dei titolari, gli da il diritto di poter sostituire simbolicamente, sul loro biglietto da visita, la regione Liguria con la regione Toscana.

 
                  

La Briciola, Ponte di Legno (Bs) – Una buona cucina…

Io e la mia ragazza abbiamo appena passato uno splendido weekend al Passo del Tonale, tra fantastiche passeggiate e misteriosi rifugi immersi nella natura più incontaminata.
Come potete immaginare le nostre vacanze non sono fatte di sole passeggiate e così dopo tutta quest’attività fisica ci siamo recati a cena a Ponte di Legno.

Dopo essere stati respinti da vari e rinomati ristoranti per il pienone della serata, si siamo ritrovati di fronte al ristorante pizzeria la Briciola, situato più in alto rispetto al centro del paese, ma comunque sempre lungo il caratteristico torrente Frigidolfo.

Nonostante il locale fosse pieno, la proprietaria ci ha accolto calorosamente invitandoci a sedere a un tavolino sui bordi della sala principale. L’ambiente è il classico stile alpino, con tavoli e sedie di legno chiaro, oserei dire forse un po’ troppo attaccati l’uno all’altro.

Scrutiamo il menù e ordiniamo dei pizzoccheri alla Valtellinese, una pizza margherita e una grigliata mista di carne.

Dopo poco tempo arriva la pizza margherita, bella a vedere, pomodoro e mozzarella di buona qualità, ma l’impasto non mi ha convinto a pieno, forse poco cotta, non saprei.

Arrivano i pizzoccheri alla Valtellinese, porzione super abbondante e al gusto, sapori e consistenze decisamente buoni. Apprezzo il fatto che siano poco unti a differenza di tanti altri pizzoccheri super burrosi mangiati in montagna.

Passano pochi minuti e arriva anche la grigliata mista di carne, costoletta d’agnello molto saporita, fettine di manzo e vitello molto tenere, petto di pollo delicato e purtroppo mi è arrivata una salamella di maiale cruda e un wurstel freddo, decisamente da evitare.

Il servizio della serata è stato molto cordiale e veloce e soprattutto ho apprezzato la simpatia della proprietaria nonostante il locale fosse full.

Un buon ristorante, in cui dovrò riprovare la pizza per dare un giudizio più corretto, lo consiglio per chi vuole mangiare piatti semplici e spendere poco, in un posto che tutto sommato vale la pena provare.

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Risotto al sapore di Gewurztraminer con mela, speck e tomino…

Un risotto leggero, saporito e devo dire che può starci anche d’estate…Mela e speck? Un agrodolce davvero azzeccato…provate…buona giornata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
400g di riso carnaroli
1 mela golden
4 tomini
100 g di speck trentino
1 bicchiere di Gewurztraminer
Olio evo

Per il brodo di carne leggero

Preparazione
Preparate il brodo di carne leggero

Tagliate il tomino a metà per orizzontale, con un cucchiaino togliete il suo cuore cremoso e mettete da parte.

Tagliate lo speck a listarelle sottili e fatelo dorare in una padella dai bordi alti con 4 cucchiai d’olio evo.

Sbucciate la mela, tagliatela a cubetti piccoli eliminando il torsolo e aggiungetela allo speck. Lasciate cuocere 3 minuti, sfumate con il Gewurztraminer e fate sfumare leggermente a fiamma bassa. Togliete la mela e lo speck con l’aiuto di una schiumarola e lasciate sfumare altri 30 secondi circa.

Versate il riso e tostatelo per 2 minuti. Quando sarà ben tostato sfumate con il brodo di carne leggero e terminate la cottura continuando a versarne poco alla volta.

A metà cottura ricordatevi di aggiungere la mela e lo speck precedentemente cotti.

Quando il riso sarà cotto, naturalmente al dente, aggiungete il cuore cremoso del tomino, un filo d’olio a filo e mantecate per due minuti energicamente. Coprite il riso con un coperchio e lasciate riposare per altri due minuti.

Servite usando la parte inutilizzata del tomino come piatto, quindi metteteci dentro il riso e coprite con l’altro pezzo di tomino (la mia foto non rende giustizia, scusate).

…Buon Appetito…

                

Bavette con sardine di lago essiccate, straccetti di burrata e caviale di melanzane al basilico…

Una ricetta simile a una già fatta con le sardine essiccate del lago d’Iseo, cioè gli agoni… Oggi voglio dare un tocco più raffinato al piatto cercando di contrastare il forte sapore della sardina con la freschezza della burrata e l’amaro della melanzana…Buona serata a tutti.

Ingredienti per 4 persone
400 g di bavette
250 g di sardine di lago essiccate (agoni)
150 g di burrata fresca
2 melanzane medie
3 foglie di basilico
Olio evo
Sale
Aglio

Preparazione
Lessate le bavette in abbondante acqua salata.

Dividete a metà le melanzana, conditele con un filo d’olio d’oliva e un pizzico di sale. Avvolgete nella carta stagnola e infornate in forno già caldo per 50 minuti a 180°. Togliete dal forno aiutandovi con un cucchiaio ed estraete dalla buccia della melanzana la polpa. Mettetela nel bicchiere del mixer con un pizzico di sale e le foglioline di basilico. Frullate con il frullatore ad immersione aggiungendo poco olio a filo fino ad ottenere una crema abbastanza liquida.

Pulite le sardine (agoni) e ricavate i filetti eliminando testa e lisca. Tagliateli a striscioline e fatele saltare 2 minuti in padella con 4 cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio.

Scolate la pasta al dente e fatela saltare 1 minuto con le sardine mantenendo poca acqua di cottura.

Servite disponendo il caviale di melanzane e basilico come base del piatto, sopra le bavette con le sardine, la burratta spezzettata con le mani e un filo d’olio evo.

Buon Appetito

   
    
    
    
    
 

Ristorante ai Castelli, Sestri Levante (Ge) – Un fantastico anniversario…

Durante il nostro oramai passato “Love Tour” nella riviera ligure, ci siamo recati a cena in uno splendido ristorante molto romantico a strapiombo sul mare, nella fantastica e intramontabile cornice di Sestri Levante. Per raggiunge questo favoloso posto bisogna attraversare il centro storico del paese e salire per una ripida strada di ciottolato che porta sul monte dominante la penisola, viziato da un incantevole vista sulla baia delle favole e sulla famosa baia del silenzio.

La location è molto suggestiva, oltre che per l’ottimo panorama, anche perché si trova tra le mura di un castello medioevale. Abbiamo scoperto in seguito che il castello è una fedele riproduzione contemporanea di quello che fu un tempo, prima della distruzione.

Ristorante ai Castelli, ecco svelato il nome di questo paradiso del “gourmet marino”. Ci avviamo all’ingresso, dove una lunga e possente scalinata ci fa salire verso l’interno del ristorante, dove troviamo sfarzo, eleganza, tutto degno di una serata indimenticabile e romantica.

siamo accolti dal maître che ci fa accomodare al nostro tavolo, appartato, intimo e ben apparecchiato. Affamati e innamorati, sfogliamo il menù, come solo Lilli e il Vagabondo, se avessero avuto le mani, avrebbero fatto. Siamo indecisi, il cibo è molto raffinato, ricercato, dobbiamo chiedere consiglio al maître. Così dopo averci descritto in maniera dettagliata tutto il menù, scegliamo due antipasti, un primo e un secondo.

Dopo un quarto d’ora circa arrivano gli antipasti, polpo rosticciato con purea di patate viole e consommé di calamari e dei calamaretti farciti alla ligure con crema di topinambur e le sue chips. Il polpo è croccante, per niente gommoso, squisito e saporito, ottimo con la purea di patate e il saporitissimo consommé di calamari. I calamaretti ripieni sono tenerissimi, si sciolgono in bocca rilasciando un’esplosione di sapori data dal ripieno.

Come primo arrivano i taglierini casarecci ai frutti di mare con bisque di cicale, ottima la pasta fresca, saporitissimi i frutti di mare, valorizzati dalla speciale bisque di cicale. Unica nota negativa è data dalla forte presenza d’aglio, ne avrei messo molto di meno.

Come secondo arriva uno spiedino di capesante e foie gras con riduzione al Sauternes, capesante freschissime e tenere come noci di burro, foie gras delicato, nostrano e riduzione al Sauternes dolce e saporita. Piatto ottimo e equilibrato.

Per dolce prendiamo una Cheese Cake con piccola caprese, mousse al cioccolato e caramello salato, per quanto non ami i dolci, posso dirvi che questo era semplicemente fantastico.

Lo chef sapendo del nostro anniversario, ci ha preparato una dolce, e soprattutto gradita sorpresa, vedere la foto.

Cosa posso dire per concludere al meglio la mia recensione, location bellissima, cibo indimenticabile, sevizio stupendo, rapido e premuroso; insomma, questo posto riesce a catturarti l’anima, partendo dal palato, fino, piano piano ad arrivare a raggiunge il cuore.

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Castello Malvezzi, Brescia – Una cucina raffinata, territoriale, direi stellare…

Oggi vi parlo di un posto incantato, quasi fiabesco, immerso nel verde di una piccola montagna poco sopra Brescia. Un posto magico, dove passare una serata romantica coccolati da un’atmosfera unica e molto raffinata. La location non è facilissima da raggiungere, ma muniti di Gps e seguendo la numerosa segnaletica ci si arriva in un batter d’occhio.

L’entrata è maestosa e sorretta da un enorme cancello che apre le porte ad un lungo viale alberato che porta all’ingresso di un magnifico castello del 600” . Ebbene sì, questo posto “magico” è un vero e proprio castello circondato da 36000 mq di maestosa natura in cui è nato un lussuoso e romanticissimo ristorante, Castel Malvezzi.

Dopo aver ammirato la maestosità del luogo nel breve tour che dall’entrata porta al parcheggio, ci rechiamo verso l’edificio principale, il castello per l’appunto, dove enormi bracieri scoppiettanti seguiti da una simpatica ragazza ci accompagnano all’interno del ristorante.

All’interno è tutto molto regale, ambienti ampi, spazi alti con enormi lampadari sfarzosi, pareti e soffitti coperti da murales che riproduco l’ambientazione della sala di un tempo, enormi specchi “d’oro” di un’epoca passata sono appesi alle pareti e tutto, sottolineo tutto, lascia presagire a una serata magica.

Ci accomodiamo al nostro tavolo, molto ampio, tondo, apparecchiato con lunghe tovaglie bianche, sottopiatti e posate d’argento, bicchieri colorati e vaso trasparente dalla forma bizzarra con all’interno dei fiori.

Su consiglio del mètre, prendiamo un menù gourmet di otto portate creato ad hoc dallo chef, preparato in base agli ingredienti genuini del territorio. Sicuri della nostra scelta, attendiamo con pazienza l’arrivo delle pietanze, allietati da un gustoso stuzzicappetito formato da un cono salato con gelato di panna montata salata e pesto e mini panini e grissini appena sfornati, deliziosi.

Finalmente il nostro percorso alla scoperta del gusto perduto inizia con una fantastica tartare di Fassona dalla presentazione impeccabile, carne strepitosa, condimento perfetto, salsa di soia delicata e leggera.

Oramai lo stomaco è aperto e come per magia ecco che arrivano i primi, risotto mantecato con formaggella di Tremosine con luccio sfogliato al timo e dei malfatti al ragù di coniglio. Risotto eccelso, al dente, mantecato alla perfezione, il luccio al timo dona quel tocco in più, tanto da creare dipendenza. I malfatti sono molto buoni, forse troppo al dente, ma comunque strepitosi accompagnati da un ragù di coniglio molto delicato.

Il nostro stomaco è quasi pieno, ma i secondi non tardano ad arrivare e a ingolosirci. Ci viene servita della coppa di maialino da latte cotta a bassa temperatura e del petto di faraona arrostita con crema di patate e polvere di Calvisius Caviar. La faraona è molto tenera, ripieno saporitissimo e il tocco in più è dato dalla polvere di caviale. Il maialino è fenomenale, posso tranquillamente dire che è il maialino più buono che abbia mai mangiato, tenero, saporito, cotenna croccante, tornerei solo per quello, da stella Michelin.

Arrivano anche i dolci, ma sapete che non sono la mia passione, comunque un complimento alla presentazione della delizia di saturno, una palla di meringa ripiena di frutti di bosco attorniata da un anello di caramello.

Questo posto è finito nel mio prezioso libro dei luoghi preferiti, grazie alla sua ottima vista panoramica predominante sulla città di Brescia, per il servizio veloce e impeccabile e per le pietanze sublimi e indimenticabili, a parer mio degne di una stella. Ci tornerò di sicuro, anche se il prezzo non è proprio abbordabile, perché in questo caso, non bisogna guardare il portafoglio, ma seguire il proprio cuore.

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