Ragù piccante con fagioli. Come un chili piccante…

Tex-Mex Italia presenta il ragù piccante con fagioli…semplice, buono Made in Italy…buona serata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
200 g di carne macinata di bovino
200 g di carne macinata di suino
300 g di fagioli rossi cotti al vapore
500 g di pelati
3 cucchiaini di triplo concentrato di pomodoro
3 peperoncini freschi
1 cipolla
1/2carota
1 gambo di sedano
1/2 spicchio d’aglio
1 bicchiere di birra rossa
40 g di burro
Olio evo
Sale
Pepe

Per il brodo di carne

Preparazione
Preparate un soffritto tritando insieme carota, cipolla, sedano, peperoncino e aglio. Fateli appassire in una pentola con il burro e un filo d’olio evo per 5 minuti a fiamma bassa senza fare bruciare.

Aggiungete le carni macinate e lasciate cuocere per 10 minuti, aggiustate di sale e pepe e sfumate con la birra rossa. Lasciate evaporare e aggiungete il concentrato di pomodoro, girate per due minuti e aggiungete i pelati schiacciandoli con una forchetta

Lasciate cuocere per 1 ora a fiamma bassa aggiungendo il brodo di carne se si ritira troppo il ragù. A cottura terminata aggiungete i fagioli e servite caldo accompagnato da riso basmati bollito.

…Buon Appetito…

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Empanadas Argentine in Italia…

Adoro le empanadas, una volta le mangiavo spesso ma adesso i ristoranti argentini in Italia si sono ridotti drasticamente, almeno dalle mie parti… Quindi ho deciso di preparale con l’aiuto della mia ragazza. Ho trovato varie ricette su internet e ho cercato di prendere il meglio da ognuna di esse, naturalmente la mia non è l’originale, ma comunque una gustosa e molto simile alternativa…buon weekend a tutti…

Ingredienti per 10 empanadas

per la pasta
200 g di farina tipo 00
50 g di semola rimacinata
125 ml circa d’acqua tiepida
25 g di olio evo
5g sale

per il ripieno
200 g di carne di manzo macinata
20 g di olive nere denocciolate
1 cipolla bianca grossa
1 peperone rosso
1 cucchiaino di peperoncino polvere
1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
Prezzemolo
25 g di burro
Olio Evo

Preparazione
Prendete una ciotola, aggiungete la farina setacciata, l’acqua tiepida, il sale e l’olio. Impastate bene facendo amalgamare tutto fino ad ottenere un composto abbastanza molle ma non appiccicoso. Coprite con carta trasparente, lasciate riposare in un luogo fresco e asciutto per 30 minuti.

Prendete una pentola, metteteci il burro, la cipolla tritata fine e fate soffriggere. Aggiungete la carne macinata e lasciate cuocere per 5 minuti, poi aggiungete il peperone tritato, il prezzemolo, la paprika e il peperoncino. Lasciate insaporire il tutto e terminate la cottura per altri 10 minuti. Spegnete la fiamma e aggiungete le olive denocciolate tagliate grossolanamente.

Prendete la pasta e tiratela fino a farla diventare dello spessore di 2/3 mm circa. Con il coppapasta dal diametro di almeno 12 cm ricavate dei cerchi e farciteli con il ragù speziato. Chiudete a forma di luna e con la forchetta sigillate i bordi.

Friggete a 170 gradi in friggitrice o padella per 8 minuti circa. Servite con salsa tartara o maionese all’aglio.

Buon Appetito

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Kanton Restaurant, Capriate San Gervasio – Sapori veri, unici differenti dal “solito cinese”…

In un’Italia invasa da ristoranti cinesi di becera qualità, fritti unti e carni di dubbia provenienza posso dire di avere trovato la pace dei sensi in un vero e autentico ristorante cinese con pochi fritti fatti bene, cotture leggere al vapore, “paste” fatte in casa e una varietà infinita di tè. Sto parlando del Kanton Restaurant a Capriate Gervasio, un angolo di paradiso situato al piano terra di un grosso stabile che credo prima della crisi abbia visto giorno migliori. Appena entrati nel locale, si percepisce subito quell’atmosfera cordiale che tanto amo. Siamo accolti da una ragazza che ci accompagna al nostro tavolo e da subito non si può non notare l’eleganza del posto e del suo stile orientale modernizzato. Basta guardare il soffitto, formato da pezzi di legno regolari fissati a caduta dalla parete e le enormi campane bianche poste sopra il bancone del bar per capire che è un posto che si prende cura di ogni dettaglio. Ci sediamo e notiamo subito il menù, non fatto di carta ma fatto da un tessuto piacevole al tatto, apriamo e scopriamo le meraviglie che questo posto ha da offrirci.

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Come antipasto prendiamo i ravioli di carne con nespole selvatiche e ravioli di maialino ed erba cipollina jucal. I primi sono molto buoni e le nespole selvatiche danno quel tocco dolciastro che contrasta alla perfezione il salato della carne. I ravioli di maialino sono immersi in un brodo quasi denso dal sapore di erba cipollina, sono molto saporiti e molto differenti dai soliti ravioli “finti cinesi”.

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Come primo piatto abbiamo scelto i bastoncini di gnocchi al profumo di fungo e il ramen wencheng in sugo di maialino. Questi bastoncini dalla consistenza dura e gommosa sono strepitosi e il profumo di fungo valorizza il piatto senza invadere. Questa versione del ramen, che di solito è in brodo, è strepitosa, ci sono questi “mega spaghettoni” fatti a mano dal diametro di 5 mm saltati con un sugo di maialino molto saporito.

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Siamo oramai abbastanza pieni ma la bontà delle precedenti portate non ha voluto dare pietà ai secondi piatti e quindi abbiamo proseguito con un maialino cotto al vapore con semi di soia fermentati e riccio di branzino in agrodolce. E qui arriviamo all’apice del gusto, un maialino di una tenerezza infinita con un gusto delicato e deciso allo stesso tempo. E un branzino “quasi fritto”, presentato a regola d’arte e cosparso da una salsa strepitosa di cui potresti diventarne dipendente.

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E ora, come vuole la tradizione cinese è arrivato il momento del tè, un momento di meditazione e come dicevo prima “pace dei sensi”. Abbiamo scelto da una lunga lista un tè affumicato accompagnato da bung d’anatra disidratata al pepe di Sichuan. Il tè ha un retro gusto di “speck”, non fraintendetemi è molto buono e soprattutto se accompagnato da queste palline pastellate e fritte con all’interno anatra disidratata e tanto pepe, forse troppo per i miei gusti. Il rito vuole che dopo un morso di bung si debba immediatamente bere un bicchiere di tè per far sprigionare tutto il suo aroma.

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Ottimo locale, personale di una gentilezza squisita, pensate che sono venuti al tavolo più volte a spiegarci tutto quello che stavano mangiando e come andava mangiato per avvicinarci il più possibile alla loro cultura. La cucina a vista è molto ordinata e all’interno numerosi chef si danno da fare a deliziare i palati dei commensali. Per finire, come spesso vi dico, Groupon è un ottimo strumento pubblicitario che a volte funziona e a volte no, in questo caso con me ha funzionato e non vedo l’ora di tornare in questo posto per poter dire di essere stato per la seconda volta in Cina senza spostarmi quasi da casa.

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