Trattoria l’Arcangelo, Brescia – Gnocco fritto, tigelle, salumi e che primi…

L’attesa ne è valsa davvero la pena…ecco cosa ho detto alla simpatica proprietaria finito di mangiare.
Desidero iniziare così la mia recensione perché se dovessi partire dall’inizio, darei una cattiva, ma non veritiera impressione del locale, in quanto ci siamo trovati veramente bene…

Siamo a Brescia alla porte della trattoria Arcangelo che scopriamo essere una vera e propria chiesa sconsacrata, bellissima. Entriamo e siamo accolti dalla titolare che ci accompagna al nostro tavolo, notiamo subito un ambiente rustico, informale, familiare, gradevole che mantiene tutte le caratteristiche della chiesa, arcate, affreschi, quadri etc… Sedie di legno e paglia, tavoli di legno scuro apparecchiati con semplici tovagliette di carta, tutto molto semplice, quasi spartano pur mantenendo una “sua eleganza”. Siamo seduti al tavolo, c’è molta gente, il locale è pieno di mercoledì e questo è un buon segno, o forse no? Ci tocca aspettare 1 ora prima che arrivino gli antipasti, si scusano in continuazione e noi ci tranquillizziamo grazie a questo ambiente “spirituale”.

Finalmente iniziano ad arrivare i salumi, seguiti dal gnocco fritto, dalle tigelle, dai formaggi, dallo strudel salato e dalla polenta con il gorgonzola, tutto molto buono, salumi nostrani, formaggi freschi, gnocco fritto esageratamente buono, tigelle morbidissime e uno strudel salato con formaggio e verdure che era la fine del mondo. Il nostro stomaco è già pieno, ma ci lasciamo tentare da un tris di primi serviti in delle grosse ciotole di terracotta. Partiamo dai casoncelli di carne con zucca, pasta sottilissima, ripieno molto particolare, dolce e delicato. Poi arrivano le tagliatelle ai funghi, pasta fresca fresca, sugo saporito e funghi freschissimi. Per ultimo arrivano i pizzoccheri alla valtellinese, il piatto che ho apprezzato di più di tutti, che dire, fantastici, ogni commento in più sarebbe superfluo.

Una trattoria diversa dal solito con una qualità che va ben oltre gli standard, servizio forse un po’ lento, ma ci è stato assicurato che hanno solo avuto problemi con il personale, che nonostante la nostra lunga iniziale attesa, vedevamo darsi da fare freneticamente tra i tavoli cercando di accontentare tutti. Sicuramente ci torneremo, magari in compagnia per occupare una grossa tavolata di legno, con la nostra simpatica amica cameriera 72enne (ce l’ha detto lei) che ci ha fatto sorridere tutta sera, dicendomi ogni volta: “Dai maia, mandulì”.

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Trattoria da Gina, Rovato (Bs) – Lumache, casoncelli alla bresciana e spettacolo di fiorentina…

Ecco la famosissima trattoria “da Gina” di Rovato, un posto speciale in cui andavo da piccolo per mangiare degli ottimi casoncelli e prelibatissimi bolliti misti con la salsa verde…ebbene sì, io non sono mai stato un bambino da “pizza e patatine”, io amavo la pasta allo scoglio, le frattaglie, il tartufo, i formaggi “puzzosi” e tutti i cibi più strani di questo mondo, dando un estremo senso di soddisfazione ai miei genitori e a chi mi vedeva mangiare. Finalmente, dopo anni, decido di tornare in compagnia in questo posto, con il ricordo ancora acceso di quegli ottimi piatti caldi.

Il locale all’esterno è stato completamente rinnovato, parcheggio in primis. L’edificio, che una volta era completamente avvolto da piante arrampicanti, quasi volessero nasconderlo, ora è ben curato e mostra tutto il suo fascino legato ad una specie di eleganza rustica. Questi segni di miglioramento sono il preambolo di tanti piccoli miglioramenti scoperti successivamente all’interno del locale, a partire dalla nuova gestione, più dinamica, innovativa e con voglia di crescere.

Le sale sono come mi ricordavo, molto rustiche con pareti in sassi, cemento bianco, soffitti con travi in legno, archi e porte contornate da mattoni rossi. Tutto molto bello, sicuramente più ordinato, meno caotico e più pulito di un tempo a partire dai tavoli apparecchiati in maniera semplice, ma piacevole fino ad arrivare ai dettagli più piccoli, più sottili che non fanno la differenza per l’occhio umano, ma fanno comunque molto piacere a vedersi.

Ci sediamo al tavolo e sfogliamo il menù della “Gina”, subito notiamo piatti molto particolari, ma soprattutto tradizionali, cosa rara in tante trattorie cosiddette tipiche. Ordiniamo come antipasto delle lumache cotte al forno in una terrina con spinaci e formaggio fuso, molto buone, particolari ma non strane, non gommose. Prendiamo anche degli antipasti misti con salumi e formaggi, notiamo la qualità nella scelta della materia prima e ne rimaniamo stupiti.

Come primo chiediamo di assaggiare i casoncelli alla bresciana con burro e salvia, ottimi, saporiti, tanto da cancellare il ricordo di quelli passati, nessuno me ne voglia.

Ed ora il dilemma, prendiamo i tanto acclamati bolliti misti oppure optiamo per la loro consigliatissima fiorentina? Andiamo di fiorentina, scelta giusta, scelta perfetta, arriva al tavolo con tutto il suo splendore. La carne tenerissima, cottura al sangue, gusto strepitoso.
Complimenti allo chef per la scelta della carne.

Servizio veloce, cordiale e familiare come nelle migliori “autentiche trattorie”. Il mio voto non può che essere più che positivo, il ricordo del passato è stato superato dal presente che sicuramente verrà superato nuovamente dal futuro. Bravi “ragazzi”, anche se, scusatemi in anticipo la mia innocente maleducazione, giovani non siete più, ma le vostre idee di crescita, sviluppo sono lodevoli. Spero di tornare presto a trovarvi.

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Patate molto gustose…e saporite…

Questa ricetta proviene dalla storia della mia cucina. Un piatto davvero molto ricco e gustoso che stupirà i vostri commensali. É davvero molto semplice da preparare, quindi cosa aspettate andate a fare la spesa e cimentatevi in questa preparazione.
Stasera serata ravioli, con ripieno di zucca e…e tanta fantasia…curiosi? A domani…

Ingredienti per 8 persone
1kg di patate
700 g di besciamella (vedi ricetta)
250 g di formaggio Tilsit
30 g di parmigiano reggiano
100 g di pancetta affumicata
20 g di burro
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Preparate la besciamella seguendo la mia ricetta.

Tritate fine il formaggio tilster con il mixer e mettete da parte.

Pulite e sbucciate le patate. Tagliatele a fette sottili di circa 2 mm e mettetele in una bacinella sotto l’acqua fredda corrente facendo perdere l’amido.

Tagliate a striscioline la pancetta e fatela saltare con metà burro e un filo d’olio in una padella fino a quando sarà rosolata. A questo punto aggiungete le patate e fate saltare a fiamma bassa per circa 10 minuti. Dovranno intenerirsi ma non cuocere.

Prendete una pirofila da forno, imburratela e aggiungete un mestolo di besciamella come base, poi uno strato di patate, posizionandole con le mani una sopra l’altra, mettete una manciata di formaggio tilster e nuovamente uno strato di besciamella. Formate altri tre strati fino ad arrivare all’ultimo a cui aggiungerete il parmigiano e qualche noce di burro.

Preriscaldate il forno 200 gradi e informate per 20 minuti.

Togliete dal forno, lasciate intiepidire e servite.

Buon Appetito

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Lenticchie saporite, per tante ricette…

Io adoro tutti i legumi, ed in particolare le lenticchie…si dice portino fortuna, ma su questo ho qualche dubbio. Ecco come cucinarle al meglio per renderle ancora più gustose…per stasera gnocchi, ma fatti in modo diverso…Buona domenica a tutti…

La ricetta completa su:
https://marinoecucino.com/2015/01/11/lenticchie-saporite-per-tante-ricette/

Ingredienti per 8 persone
200 g lenticchie secche
50 pancetta affumicata
1 carota
1 sedano
1/2 cipolla
1/4 spicchio d’aglio
2 cucchiaini di triplo concentrato di pomodoro
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Mettete a bagno le lenticchie per almeno 12 ore, poi scolatele con un colino e risciacquatele bene.

Fate soffriggere la pancetta tagliata a cubetti in una padella senza l’aggiunta di olio, quando sarà croccante e avrà rilasciato il suo grasso mettetela da parte lasciando l’unto in padella.

Intanto preparate un soffritto tritando finemente carota, sedano, cipolla e aglio. Fatelo appassire a fiamma bassa 5 minuti nella padella in cui c’era la pancetta aggiungendo 2 cucchiai d’olio evo.

Aggiungete le lenticchie, fatele insaporire e mettete il triplo concentrato di pomodoro. Lasciate cuocere circa 10 minuti e aggiungete la pancetta croccante. Finite la cottura per altri 20 minuti aggiustando di sale e pepe e aggiungendo dell’acqua calda di tanto in tanto per non fare ritirare troppo.

Queste lenticchie possono essere la base di molte ricette gustose, paste, risotti, creme etc…

Buon appetito

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Patate burrose, quasi al forno e poco light…

Le patate, a chi non piacciono? Chi non le hai ma assaggiate? Un cibo che si può trovare ovunque e non puoi farne a meno. Fritte, lesse, al cartoccio, grigliate, al forno, schiacciate, bollite etc…sono la perfetta alchimia tra il buono e il peccato tra il male e la redenzione. Oggi le voglio preparare con tanto burro e saltate in padella con un mio trucco finale per renderle meno unte e molto croccanti. Il post iniziale era: “la patata a chi non piace? Chi non l’ha mai assaggiata?”…ho preferito modificarlo…

Ingredienti per 4 persone
1 kg di patate
80 g di burro
100 g di pancetta dolce
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
1 spicchio d’aglio
Olio evo
Sale

Preparazione
Pulite e sbucciate le patate, fatele a cubetti di circa 2 cm cercando di mantenere la stessa dimensione per farle cuocere più uniformemente. Mettetele in una bacinella e subito sotto l’acqua fredda corrente per almeno 5 minuti mischiando di tanto in tanto per fargli perdere tutto l’amido, quando l’acqua sarà trasparente saranno pronte (questo passaggio è molto importante per far si che la patata resti croccante). Scolate bene le patate e mettetele in una bacinella capiente.

Mettete nel bicchiere del mixer il rosmarino, la salvia, l’aglio, un pizzico di sale e pepe. Frullate con il frullatore ad immersione aggiungendo l’olio evo a filo fino ad ottenere una salsa bella liquida. Versate il composto sulle patate e amalgamate bene il tutto utilizzando le mani.

Fate sciogliere in una padella abbastanza capiente il burro e fateci soffriggere la pancetta. Aggiungiamo le patate e lasciamole cuocere 40 minuti cercando di girarle il meno possibile.

Quando si sarà formata una crosticina dorata le patate saranno quasi pronte. Spegnetele e trasferitele in una pirofila da forno utilizzando un ragno per far sì che quasi tutto l’unto rimanga in padella. Infornate a 180° per 10 minuti in forno già caldo e vedrete che le patate si asciugheranno e perderanno parecchio unto.

…Buon appetito…

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Datterini Confit 2.0 (aggiornamento versione 1.8)…

Signore e signori sono arrivati finalmente nella loro ultima e perfezionata ricetta i “Datterini Confit”…ottimi per accompagnare pesce, carne, insalate, pizze, focacce e chi più ne ha più ne metta……la preparazione è davvero molto semplice e vi posso assicurare che appena gli avrete sfornati non potrete fare a meno di divorarli. Pensate che io li mangio al posto dei popcorn e ho detto tutto…

Ingredienti
Pomodori datterini
Origano essiccato
Basilico fresco
Timo essiccato
Olio evo
Aglio
Sale
Zucchero
Pepe

Preparazione
Pulite i datterini sotto l’acqua fredda corrente. Tagliateli a metà e metteteli con la parte del taglio rivolta verso l’alto su una placca. Aggiungete sale, pepe e zucchero a piacere. Cospargeteli di timo e origano (mi raccomando, non siate troppo parsimoniosi con le spezie). Sbucciate 3 spicchi d’aglio, divideteli a metà e metteteli sparsi tra i pomodorini (servono solo a insaporire, poi andranno tolti). Aggiungete qualche fogliolina di basilico. Irrorate con l’olio extravergine di oliva e infornate a 140° per 45 minuti circa. Togliete dal forno ed eliminate l’aglio, reinfornate per 45° a 120° (forno ventilato). Quando sin saranno asciugati e ritirati saranno pronti. Controllate che non brucino.

…Buon appetito…

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Alette di pollo croccanti…troppo piccanti…

Peccato tutto petto…e le alette? Una nuova ed economica passione…l’ho assaggiate in tutti i modi, fritte, in forno, in padella, affumicate, marinate, grigliate e persino surgelate (non le avevo scongelate bene) ma non le ho mai preparate di persone, le ho sempre prese pronte o quasi…”la pappa quando viene servita fa molto comodo”, ma non sempre è buona!!!…quindi prendendo spunto dalla trasmissione su Fine Living a tavola con Guy ho studiato una mia ricetta per rendere le alette ultra croccanti e troppo piccanti…l’unica cosa odiosa è tagliare le alette di pollo a metà…una fatica…e le piume? Non sono un mio problema perché ci ha pensato il macellaio…

Ingredienti
Alette di pollo
Paprika dolce
Peperoncino in polvere
Aglio
Rosmarino
Salvia
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Prendete le alette di pollo, eliminate i residui delle piume e sciacquatele sotto acqua fredda. Dividetele a metà dalla parte della cartilaginee. Mettete ad asciugare in un colino.

Mettete in un piccolo mixer un cucchiaio di paprika dolce, mezzo cucchiaio di peperoncino in polvere, mezzo spicchio d’aglio, mezzo rametto di rosmarino e una bella foglia di salvia. Tritate finemente, mettete in una bacinella, aggiungete sei cucchiai di pangrattato, sale e pepe.

Massaggiate le alette con poco olio e fatele passare nel mix di spezie. Mi raccomando, non mettete troppa impanatura altrimenti non si cuoceranno benne e non diventeranno croccanti.

Infornate a 200° per 20 minuti. Spegnete il forno, e fate raffreddare. Dopo circa un ora riaccendete il forno a 180°, mettete una minuscola noce di burro sulle alette e reinfornate per cinque minuti.
Servite calde e mi raccomando che pizzicano…

…Buon appetito…

N.b. Il trucco sta nel farle raffreddare e poi riscaldarle con una noce di burro…provate…

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