Involtini di pollo speziato e porchettato ripieno di scamorza e rucola con salsa alla senape…

Ieri sera ho fatto da baglio al mio cuginetto Marchino, direi di essere stato un super baglio in quanto gli ho preparato una deliziosa cena, seguita da film, patatine e cornetto gelato…insomma avrà fatto gli incubi tutta la notte. Stasera cena con gnocco fritto e salumi in un altro locale molto particolare, sempre a Brescia, sempre all’interno di una chiesetta sconsacrata…

Ingredienti per 4 persone
600 g di petto di pollo fette
150 g pancetta affumicata
100 g scamorza affumicata
50 g rucola
50 ml di panna liquida
1/2 bicchiere di vino bianco
q.b. di farina di semola rimacinata
2 cucchiai di senape
q.b. di salsa Worcestershire
Timo
Majorana
rosmarino
Salvia
Senape
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Battete con un batticarne le fette di pollo. Metteteci in mezzo una fetta di scamorza affumicata, la rucola, chiudete ad involtino e arrotolateci intorno le fette di pancetta per sigillare i bordi.

In una bacinella mettete la semola rimacinata, un trito di timo, majorana, rosmarino, salvia, sale grosso e passateci gli involtini ricoprendoli bene con la panatura.

Prendete una padella, aggiungete un filo d’olio e fateci rosolare gli involtini 3 minuti per lato. Sfumate con il vino bianco e una spruzzata di salsa Worcestershire, lasciate evaporare e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere 10 minuti a fiamma bassa girando di tanto in tanto.

Nel frattempo prendete la panna liquida e stemperateci dentro due cucchiai di senape.

Quando la carne sarà tenera aggiungete la panna con la senape e lasciate ritirare il tutto. Servite caldo con della rucola messa sopra a decorare.

N.b. La panna non è indispensabile, potete evitare di metterla se la dieta ve lo richiede.

…Buon appetito…

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Spaghettoni con bocconcini di costolette d’agnello, alici sott’olio e pomodori…

Si avvicina Pasqua e quindi mi sembra doveroso proporvi una ricetta abbastanza a tema. Naturalmente la ricetta, come il mio solito, è molto particolare, ma spero di cuore possa piacervi. Agnello, alici e pomodori…da provare…buona serata a tutti…

Ingredienti
400 g di spaghetti
8 filetti d’alici sott’olio
300 g di costolette d’agnello
8 pomodori piccadilly
20 g pecorino romano
Olio evo
Aglio
Sale
Pepe

Preparazione
Prendete le costolette, separate la carne dall’osso e fatela a cubetti. Fate soffriggere uno spicchio d’aglio in un filo d’olio, aggiungete le acciughe e lasciatele sciogliere a fiamma bassa. Aggiungete i cubetti d’agnello e fate saltare 2 minuti. Mettete i pomodori divisi in 4 e fate saltare per 5 minuti. Scolate la pasta al dente e fatela saltare con poca sua acqua di cottura nel sugo d’agnello. Servite spolverando di pecorino romano.

…Buon appetito…

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Gnocchi di farro e nero di seppia con astice e pomodorini…

Ieri ho preparato gli gnocchi di farro e nero di seppia, ma non vi ho detto come condirli, quindi vi propongo un abbinamento semplice e molto saporito. Potete utilizzare degli astici vivi, oppure surgelati. Inutile dirvi che la prima soluzione è la più dispendiosa, ma anche la più saporita, mentre la seconda è più economica, ma più “gommosa”. In entrambi i casi, ascoltando i miei suggerimenti, potrete ottenere degli ottimi risultati. Buona giornata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
4 astici vivi da 400 g cad.uno oppure (4 astici surgelati in tubo)
20 pomodori datterini
1/2 peperoncino fresco
Aglio
Olio evo
Sale

Gnocchi di farro e nero di seppia

Preparazione
Preparate gli gnocchi di farro e nero di seppia

ASTICI VIVI: Dividete gli astici a metà nel senso della lunghezza partendo con un colpo secco alla testa in modo da non farlo soffrire e con un batticarne schiacciate le chele senza farle staccare cosicché quando andrete a mangiarle non farete fatica a staccare la polpa.

ASTICI SURGELATI IN TUBO:
Fate sgelare gli astici in frigo per 24 ore. Sbollentateli per 5 minuti in acqua bollente, toglieteli dalla pentola e lasciateli raffreddare. Divideteli a metà nel senso della lunghezza e con un batticarne schiacciate le chele senza farle staccare cosicché quando andrete a mangiarle non farete fatica a staccare la polpa. L’acqua di sbollentatura degli astici utilizzatela per cuocerci i gnocchi.

Mettete in una padella abbondante olio evo, uno spicchio d’aglio tritato fine insieme al peperoncino e lasciate soffriggere. Aggiungete gli astici dalla parte della polpa e lasciate rosolare. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, aggiustate di sale, pepe e lasciate cuocere altri 5 minuti.

Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata, appena verranno a galla fateli saltare in padella con il sugo d’astice.

…Buon Appetito…

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Gnocchi di farro e nero di seppia…

E come ogni domenica proverò a stupirvi con un piatto particolare e molto gustoso. Oggi ho sperimentato degli gnocchi di farro e nero di seppia. I miei commensali hanno approvato la ricetta, sopratutto perché accompagnata da un sughetto all’astice per niente male…ma questa è un altra storia…buona domenica a tutti…

Ingredienti
1 kg di patate
200 g di farina 00
200 g di farina di farro
8 g di nero di seppia
1 uovo
Sale

Preparazione
Pulite le patate e senza sbucciarle mettetele in una padella piena di acqua fredda. Fatele bollire per 30/40 minuti in base alla loro dimensione (dovranno avere tutte la stessa dimensione). Quando saranno cotte togliete la buccia e senza farle raffreddare schiacciatele con lo schiacciapatate nella bacinella della planetaria o una ciotola per chi impasta a mano.

Nella bacinella della planetaria dove avete schiacciato le patate aggiungete le farine setacciate, l’uovo, il nero di seppia e un pizzico di sale. Azionate la planetaria massimo a 3 e fate amalgamare bene tutti gli ingredienti per 5 minuti fino ad ottenere un composto solido e morbido.

Sulla spianatoia mettete un po’ di farina e formate dei filoni con l’impasto di 2 cm di spessore (Se l’impasto è troppo molle aggiungete della farina). Iniziate a tagliare ogni 2 cm formando gli gnocchi. Riponeteli su di un vassoio infarinato per non farli attaccare.

Gli gnocchi dovrete lessarli in abbondante acqua salata fino a che non verrano a galla.

…Buon Appetito…



Risotto con pancetta, patata, gouda e spinaci novelli…

Salutiamo l’inverno con un risottino come si deve, preparato ieri sera per la mamma della mia morosa, che tenerone che sono…sostanzioso e saporito in vista della futura dieta pre-estiva, che quest’anno vorrei rifiutarmi di fare. Quindi ora vi lascio alla ricetta e mi avvio a partecipare ad un matrimonio anni 70 in agriturismo. Stasera vi farò ridere…Buona giornata a tutti…

Ingredienti
320 g di riso carnaroli
100 g di pancetta affumicata
1 patata
50 g formaggio Gouda
50 g spinaci novelli
20 g di parmigiano reggiano
Olio evo

Brodo di carne

Preparazione
Preparate il brodo di carne.

Tagliate a cubetti la pancetta e la patata precedentemente sbucciata. Mettete un filo d’olio in una padella dai bordi alti e fateci rosolare la pancetta. Aggiungete la patate e lasciate cuocere 5 minuti a fiamma bassa. Con una schiumarola togliete dalla padella e mettete da parte lasciando il loro sugo di cottura.

Aggiungete il riso e fatelo tostare due minuti. Sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e procedete la cottura aggiungendo il brodo poco alla volta.

Dopo 5 minuti aggiungete la patata, la pancetta e gli spinaci novelli.

Quando il riso sarà cotto e naturalmente al dente, spegnete la fiamma, aggiungete il Gouda fatto a cubetti, il parmigiano e un filo d’olio. Mescolate energicamente per 2 minuti in modo da mantecare in riso.

Chiudete con un coperchio e lasciate riposare 2 minuti. Servire con una manciata di parmigiano ed un filo d’olio evo.

…Buon Appetito…

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I monaci sotto le stelle, Brescia – Gnocco fritto e salumi in chiesetta sconsacrata…

Su consiglio di amici ci siamo recati a mangiare in un ristorante molto suggestivo, situato all’interno di una vecchia chiesa sconsacrata. Il posto si chiama “i Monaci sotto le stelle”, facile da raggiungere e molto bello da vedere. All’entrata il ristorante è diviso in due parti, quella più moderna sulla sinistra con sedie colorate e quadri di arte contemporanea e la parte diciamo “antica” sulla destra. Nella parte antica, della chiesetta, troviamo dei tavoli di legno scuro, apparecchiati in modo semplice e con delle tazze da tè invece dei soliti bicchieri, idea bellissima. Guardandosi intorno si nota una certa spiritualità e sfarzo del “tempo che fu”, modernizzato da grossi quadri fotografici rappresentanti il mare. Degni di nota i bellissimi i candelabri a soffitto fissati ai tiranti del tetto e la statua del “principe pensante” (chiamata così da me) posizionata in alto dentro un pertugio dove un tempo credo ci fosse il crocifisso.

Su consiglio del cameriere scegliamo il menù di carne che comprende come antipasto salumi misti, sottoli, crocchette di formaggio e gnocco fritto. I salumi sono di ottima qualità, saporiti e freschi, forse gli avrei tagliati più sottili, ma comunque molto buoni. I sottoli sono nella media e la marmellatina di cipolle molto buona. Le crocchette di formaggio sono filanti e ben fritte. Gli gnocchi fritti sono strepitosi, poco unti e fantastici abbinati ai salumi.

Come secondo arriva una grigliata di carne composta da controfiletto di manzo, fusi di pollo, salamina e wurstel accompagnati da patate fritte e verdure alla griglia. Purtroppo la qualità della carne non è per niente equiparabile a quella dei salumi. Il controfiletto, anche se molto tenero, ha un sapore e un colore strano, non saprei dirvi il motivo, peccato. Il würstel è poco romantico, ma ci può stare, la salamina è leggermente bruciacchiata, ma comunque di ottima qualità, mentre il pollo era molto buono e super croccante.

Come dicevo all’inizio della recensione, la location è molto suggestiva e merita di essere visitata. Peccato per l’inconveniente con la carne, ma sono sicuro che sia stato solo un caso, dato gli ottimi giudizi che mi sono stati dati prima di andarci. Tornerò presto in questo locale, per gustarmi nuovamente il gnocco fritto e dargli modo di rifarsi con la carne. A proposito, le porzioni sono davvero abbondanti.

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Spaghettoni con colatura d’alici di Cetara

Una ricetta semplicissima, a tratti delicata anche se molto salata, perché la colatura d’alici è così, saporita, vivace e per chi piace, facile da innamorarsi…

Ingredienti
400 g di spaghettoni
4 cucchiai di colatura d’alici di Cetara
4 cucchiai olio evo
1/2 spicchio aglio
1/2 peperoncino fresco
q.b. di prezzemolo

Preparazione
Lessate gli spaghettoni in abbondante acqua non salata.

Tritate l’aglio insieme al peperoncino. Mettere in una bacinella con l’olio e la colatura d’alici.

Scolate gli spaghettoni al dente e metteteli nella bacinella. Aggiungete il prezzemolo e amalgamate bene il tutto.

Servite immediatamente, questo piatto non ha bisogna di alcuna cottura, tranne che per gli spaghettoni.

…Buon Appetito…