Linguine con tonno sottolio, pangrattato, prezzemolo e colatura d’alici di Cetara…

Una versione ancora più saporita degli spaghetti con la colatura d’alici di Cetara. Basta aggiungere del tonno e del pangrattato. Semplice non trovate??? Buona giornata a tutti…

Ingredienti
400 g di linguine
80 g di tonno sottolio
4 cucchiai di colatura d’alici di Cetara
4 cucchiai olio evo
1/2 spicchio aglio
1/2 peperoncino fresco
q.b di pangrattato
q.b. di prezzemolo

Preparazione
Lessate le linguine in abbondante acqua non salata.

Tritate l’aglio insieme al peperoncino e mettetelo in una bacinella con l’olio, la colatura d’alici e il tonno sottolio sgocciolato.

Fate tostare il pangrattato pochi minuti in padella e quando inizierà a scurirsi spegnete e mettete da parte.

Scolate le linguine al dente e mettetele nella bacinella. Aggiungete il prezzemolo a piacere, meglio tanto, e amalgamate bene il tutto.

Servite immediatamente spolverando il piatto con il pangrattato.

…Buon Appetito…

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Risotto tostato in ristretto di rosé con crema di burrata e polvere croccante di culatello…

Vi starete chiedendo cosa è la polvere croccante di culatello, la risposta è semplicissima, un “bacon di classe polverizzato”. Voglio invogliarvi a provare cose nuove, voglio stimolare la vostra creatività per sperimentare “i soliti cibi” preparati in maniera diversa. Oggi è un risotto, domani una pasta, dopodomani un arrosto, ma quello che cambia veramente, è l’idea originale che ogni volta da un nuovo gusto al piatto…buona giornata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
400 g di riso carnaroli o vialone nano
150 g di burrata fresca
150 g di culatello o prosciutto crudo
1 bicchiere di rosé
1 cipollotto fresco
20 g di burro
Olio evo

Ingredienti per il brodo di carne

Preparazione
Preparate il brodo di carne

Prendete le fette di culatello, fatele rosolare su di una piastra e appena iniziano a diventare croccanti toglietele e tamponatele delicatamente con della carta assorbente. É molto importante conservare l’olio grasso che avranno perso in cottura. Appena il culatello si sarà raffreddato, tritatelo con il mixer così da ottenere la polvere croccante di culatello.

Prendete la burrata, mettetela nel bicchiere del mixer e frullate con il frullatore ad immersione aggiungendo a filo un po’ d’olio extravergine. Il risultato che dovrete ottenere sarà quello di una salsa molto cremosa.

Prendete una padella dai bordi alti, mettete una noce di burro, dell’olio evo, il grasso sciolto conservato del culatello, il cipollotto tritato fine e fate soffriggere. Sfumate con il rosé e lasciate cuocere finché la salsa non si sarà ritirata. Con l’aiuto di una schiumarola togliete la cipolla e aggiungete il riso. Fatelo tostare per due minuti mescolando in continuazione per non fare attaccare.

Aggiungete il brodo poco alla volta portando a cottura il risotto. Quando il grado di cottura del riso sarà di vostro gradimento, spero al dente, spegnete la fiamma e aggiungete la crema di burrata. Mescolate energicamente mantecando il risotto per 2 minuti. Coprite con un coperchio e lasciate riposare altri 2 minuti.

Servite cospargendo il risotto di polvere croccante di culatello e un filo d’olio evo.

…Buon Appetito…

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Arrotolato di tacchino in porchetta con prosciutto di Praga e scamorza affumicata cotto nel rosè…

Ultimamente mi ero fermato con la preparazione di arrosti, ma ieri mi è tornata l’ispirazione. Quindi munito della mia più recondita e semplice fantasia ho pensato ad un arrostino di tacchino cotto a “quasi” bassa temperatura. Il risultato è stato più che soddisfacente, carne tenerissima e ripieno super abbondante come piace a me. Buona domenica a tutti, oggi non cucino…stasera SI…

Ingredienti
1 kg di fesa di tacchino a fette
250 g di prosciutto di Praga
200 g di scamorza affumicata
300 g di pancetta tesa affumicata
3oo ml di vino rosé
q.b. rosmarino
q.b. di salvia
1 spicchio d’aglio
50 g di burro
Olio evo
Sale

Patate burrose

Preparazione
Prendete le fette di tacchino, mettetele l’una accanto all’altra su di un tagliere sovrapponendo i lati come a formare una fetta unica. Metteteci sopra il prosciutto di Praga, la scamorza affumicata, qualche rametto di rosmarino, della salvia, alcuni grani di sale grosso e qualche noce di burro. Arrotolatelo su se stesso cercando di lasciare la scamorza in mezzo cosicché in cottura non esca dall’arrosto, copritelo con le fette di pancetta e chiudetelo ben stretto con lo spago da cucina.

Fate sciogliere una noce di burro in una casseruola, aggiungete un generoso filo d’olio evo, un rametto di rosmarino, della salvia e uno spicchio d’aglio. Fate rosolare l’arrosto su i quattro lati finché la pancetta non inizierà a prendere colore.

Aggiungete il vino rosé e appena inizierà a bollire spegnete la fiamma, coprite con della carta stagnola e mettete sopra il coperchio. Infornate in forno ventilato già caldo a 120° per 4 ore circa. A metà cottura togliete l’arrosto e bagnatelo con il suo fondo di cottura.

A cottura terminate, lasciate raffreddare l’arrosto, tagliatelo a fette e rimettetelo nella casseruola per farlo insaporire bene.

Servite accompagnato da patate burrose.

…Buon Appetito…

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Farfalle con luganiga, salmoriglio, fave croccanti e crema di latte…

Oggi intensa giornata ai fornelli per la cena di compleanno della mia sorellina. A pranzo mi sono fatto un piattino niente male con farfalle, fave, luganiga, salmoriglio (tipo pesce spada) e la mitica crema di latte Fiorello che mangiavo sempre da piccolo, direttamente dal suo contenitore, con il cucchiaio, un filo d’olio, sale e pepe…buona serata a tutti…domani vi delizierò con un risottino e un arrostino molto particolare…

Ingredienti per 4 persone
400 g di farfalle
150 g di filetto di salmoriglio
100 g di luganiga
100 g di fave surgelate
100 g di crema di latte tipo Fiorello

Preparazione
Fate bollire le fave surgelate per 5 minuti in abbondate acqua salata. Scolatele e mettetele da parte mantenendo l’acqua di cottura in cui andrete a lessare le farfalle.

Mettete uno spicchio d’aglio in padella con un filo d’olio e fate insaporire. Tagliate a cubetti il salmoriglio, sgranate la luganiga e aggiungeteli in padella. Cuocete per due minuti senza mescolare troppo. Salate, pepate, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.

Aggiungete le fave e fate saltare per 1 minuto.

Aggiungete la crema di latte, un mestolo di acqua di cottura della pasta e lasciate ritirare il sugo.

Scolate la pasta al dente e fatela saltare con il sugo.

…Buon Appetito…

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Trattoria l’Arcangelo, Brescia – Gnocco fritto, tigelle, salumi e che primi…

L’attesa ne è valsa davvero la pena…ecco cosa ho detto alla simpatica proprietaria finito di mangiare.
Desidero iniziare così la mia recensione perché se dovessi partire dall’inizio, darei una cattiva, ma non veritiera impressione del locale, in quanto ci siamo trovati veramente bene…

Siamo a Brescia alla porte della trattoria Arcangelo che scopriamo essere una vera e propria chiesa sconsacrata, bellissima. Entriamo e siamo accolti dalla titolare che ci accompagna al nostro tavolo, notiamo subito un ambiente rustico, informale, familiare, gradevole che mantiene tutte le caratteristiche della chiesa, arcate, affreschi, quadri etc… Sedie di legno e paglia, tavoli di legno scuro apparecchiati con semplici tovagliette di carta, tutto molto semplice, quasi spartano pur mantenendo una “sua eleganza”. Siamo seduti al tavolo, c’è molta gente, il locale è pieno di mercoledì e questo è un buon segno, o forse no? Ci tocca aspettare 1 ora prima che arrivino gli antipasti, si scusano in continuazione e noi ci tranquillizziamo grazie a questo ambiente “spirituale”.

Finalmente iniziano ad arrivare i salumi, seguiti dal gnocco fritto, dalle tigelle, dai formaggi, dallo strudel salato e dalla polenta con il gorgonzola, tutto molto buono, salumi nostrani, formaggi freschi, gnocco fritto esageratamente buono, tigelle morbidissime e uno strudel salato con formaggio e verdure che era la fine del mondo. Il nostro stomaco è già pieno, ma ci lasciamo tentare da un tris di primi serviti in delle grosse ciotole di terracotta. Partiamo dai casoncelli di carne con zucca, pasta sottilissima, ripieno molto particolare, dolce e delicato. Poi arrivano le tagliatelle ai funghi, pasta fresca fresca, sugo saporito e funghi freschissimi. Per ultimo arrivano i pizzoccheri alla valtellinese, il piatto che ho apprezzato di più di tutti, che dire, fantastici, ogni commento in più sarebbe superfluo.

Una trattoria diversa dal solito con una qualità che va ben oltre gli standard, servizio forse un po’ lento, ma ci è stato assicurato che hanno solo avuto problemi con il personale, che nonostante la nostra lunga iniziale attesa, vedevamo darsi da fare freneticamente tra i tavoli cercando di accontentare tutti. Sicuramente ci torneremo, magari in compagnia per occupare una grossa tavolata di legno, con la nostra simpatica amica cameriera 72enne (ce l’ha detto lei) che ci ha fatto sorridere tutta sera, dicendomi ogni volta: “Dai maia, mandulì”.

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Fusilli con polpa di granchio, carciofo croccante e crema picante di pomodori semisecchi…

Iniziamo il week end con una bella pasta saporita. Bastano dei pomodori semisecchi, della polpa di granchio, dei carciofi e tanto, anzi tantissimo amore…Buona serata a tutti…

Ingredienti per 4 persone
400 g di fusilli
200 g di polpa di granchio
2 carciofi
150g di pomodori secchi sottolio al forno
Olio evo
Aglio
1/2 peperoncino fresco
Sale
Pepe

Preparazione
Lessate i fusilli in abbondante acqua salata.

Mettete i pomodori semisecchi nel bicchiere del mixer con il peperoncino ed un filo olio. Frullate fino ad ottenere un composto cremoso.

Scolate la polpa di granchio e fatela saltare in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Pulite i carciofi, fateli a rondelle e fateli saltare in padella con il granchio. Aggiungete la salsa di pomodori semisecchi, un mestolo di cottura della pasta e fate cuocere 2 minuti.

Scolate la pasta al dente e fatela saltare con il sugo.

…Buon Appetito…

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Paccheri gratinati con ragù di cavallo…

Questa ricetta è nata per puro caso, ho trovato dei paccheri di Gragnano risalenti a chissà quale cesto natalizio, avevo del filetto di cavallo in freezer, della bresaola avanzata in frigo e dei resti di formaggio provenienti da qualche mia ricetta incompiuta. Mi sono messo d’impegno e in pochi minuti ha preso vita questa prelibatezza, ammetto di essermela gustata quasi tutta da solo…ed è raro che lo faccia…

Ingredienti per 4 persone
400 g di paccheri di Gragnano
400 g di filetto di cavallo
200 g di bresaola di cavallo
70 g provolone dolce
70 g mozzarella
30 g parmigiano reggiano
20 g di cipolla
20 g di carota
20 g di sedano
1 bicchiere vino rosso
4 cucchiaini di triplo concentrato di pomodoro
20 g di burro
Olio evo
sale
pepe

Preparazione
Lessate i paccheri in abbondante acqua salata.

Prendete il filetto, la bresaola e con l’aiuto del tritacarne tritate tutto finemente, non usate il frullatore onde evitare un composto appiccicoso e filamentoso, un piccolo tritacarne ha un costo molto basso e fa il suo dovere per piccole quantità.

Prendete la carota, il sedano, la cipolla, tritateli finemente e fateli soffriggere in 4 cucchiai d’olio evo.

Aggiungete la carne e lasciatela colorire per 5 minuti. Aggiustate di sale, pepe e aggiungete il triplo concentrato di pomodoro. Sfumate con il vino rosso, lasciate evaporare e continuate la cottura a fiamma bassa per altri 1o minuti. Se la salsa tende a ritirarsi troppo, aggiungete mezzo mestolo di acqua della pasta.

Scolate i paccheri a metà cottura, fateli saltare con il sugo e aggiungete il provolone e la mozzarella a cubetti fino a quando non saranno sciolti.

Mettete i paccheri saltati in una pirofila da forno precedentemente oliata, cospargete di parmigiano, qualche noce di burro e infornate in forno già caldo per 12/15 minuti a 180°.

…Buon Appetito…

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