Un amico, uno chef, uno che se lo è meritato…Marco Misceo…

Oggi voglio pubblicare un articolo tratto dall’editoriale “il giornale che parla di un mio caro amico, uno fantastico chef che si sta facendo strada con onestà e fatica in questo mondo culinario fatto di falsi miti e orribili gusti. Complimenti Marco siamo fieri di te.

7 Febbraio 2015
Il Curò di Misceo: emozioni siciliane in piena Milano
Dominique Antognoni

Paradiso siciliano nel cuore meneghino, perché la cucina di Marco Misceo è passionale, ti seduce, a tratti ti stordisce, è cromatica, potente, elegante, terrena e marina, con dei sapori ampi e avvolgenti: i piatti sono ricercati, quasi degli assaggi, come nei ristoranti di altissimo livello. Laddove per decenni fu il famoso Garibaldi, in via Monte Grappa 7, ora troverete Curò, che in siciliano significa cuore. Si intuisce fin dal primo antipasto come qui si vive per il cibo, la dedizione è totale: la famiglia Drago Ferrante, in particolare Donna Patrizia parla in continuazione della tradizione, forse perché conosce troppo bene il detto «non mettere nel menù qualcosa che la tua nonna non cucinerebbe». Sceglie le materie prime con cura, forse tutti ripetono le stesse frasi che ormai sono inflazionate ma qui il parmigiano stagionato 36 mesi lo usano come ingrediente quotidiano per preparare l’involtino di melanzana, uno dei piatti forti della casa, di rara intensità. Tornando alle mani sapienti dello chef, ogni ingrediente è perfettamente definibile, gli equilibri sono davvero perfetti, i profumi nitidi, netti, garbati, la coreografia dei piatti coinvolgente: se avete in mente la classica cucina abbondante, non la troverete qui. La caponata è delicatissima, oltre che presentata in maniera chic, come se fosse un cubo (avete presente l’insalata russa caramellata di Cracco? Ecco, ci siamo). Gli scampi siciliani sono una favola, così come la tartare di gambero rosso con sorbetto di limone e menta (piatto sublime), idem la crema di zucca con lo stesso gambero. Il menu è un continuo crescendo di emozioni, la pasta Cavalieri con scampi e salsa di broccoli tocca corde artistiche e si merita da sola una stella Michelin (che di questo passo arriverà a breve), il pacchero alla Norma con ricotta salata ed i bucatini con le sarde ti lasciano senza parole. Lo chef, 27 anni, ha un gran futuro davanti a sé, il presente lo vede protagonista qui. Di questo passo Curò farà più storia del Garibaldi.

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