Gnocchi bianchi e verdi con scampi, vongole, zucchine, pomodorini e zafferano…

Ieri ero partito con l’idea di fare gli gnocchi, ma poi onestamente non ho avuto tempo e quindi in extremis ho ripiegato su quelli del supermercato, cercando tra le marche che secondo me erano le migliori. Risultato: Gnocchi di patate voto 6,5; Gnocchi di patate e spinaci 6-, la prossima volta trovo il tempo di farli o altrimenti cambio piatto. In compenso il sugo è stato molto buono. La marca degli gnocchi è “Mamma Emma”, non mi ha particolarmente stupito, magari era una partita difettosa.

Ingredienti per 4 persone
200 g di gnocchi di patate
200 g di gnocchi di patate e spinaci
8 scampi
500 g di vongole veraci
1/2 zucchina
15 pomodori cigliegini
1 bustina di zafferano
1/2 spicchio d’aglio
Olio evo
15 g di burro
Sale
Pepe

Per il fumetto di pesce

Preparazione
Mettete a bollire in una pentola abbastanza alta dell’acqua salata dove in un secondo momento andrete a lessare gli gnocchi.

Prendete le vongole, lasciatele spurgare nel lavandino colmo d’acqua, sciacquatele bene dalla sabbia e mettetele in una padella. Accendete la fiamma, mettete un coperchio e lasciatele aprire. Trasferitele in una bacinella, filtrate con un colino a maglia fine il loro sughetto di cottura mettendolo in un altro contenitore e stemperateci lo zafferano.

Pulite gli scampi eliminando testa e carapace con cui procederete alla preparazione del fumetto di crostacei. Prendete una padella, mettete il burro e l’aglio tagliato fine. Lasciate soffriggere e aggiungete la polpa degli scampi tagliata a cubetti. Fateli saltare 2 o 3 minuti, salate, pepate e sfumate con il vino bianco. Lasciate evaporare il vino, togliete gli scampi, lasciando in padella il sughetto e fateci cuocere la zucchina tagliata a julienne e i pomodorini divisi a metà. Dopo 3/4 minuti aggiungete il liquido delle vongole con lo zafferano stemperato, gli scampi, le vongole e in ultimo il fumetto di crostacei. Fate saltare il tutto facendo amalgamare bene.

Lessate gli gnocchi e fateli saltare con il sugo facendo attenzione a non romperli dato la loro natura delicata.

…Servite e Buon Appetito

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Una carbonara davvero speciale…

E se la pancetta venisse sostituita dai gamberoni? E se la quantità di formaggio fosse dimezzata e venisse aggiunta della bottarga? Uhmmm…direi che siamo sulla buona strada. Signori e Signore vi presento una carbonara davvero speciale.

Ingredienti per 4 persone
400 g di penne
8 gamberoni
30 g di bottarga
20 g di pecorino
2 uova
20 g di burro
1 spicchio d’aglio

Preparazione
Lessate le penne in abbondante acqua salata. Pulite i gamberoni, fateli a piccoli cubetti e scottateli in una padella con uno spicchio d’aglio e il burro. Spegnete e mettete da parte. Prendete una bacinella, rompeteci le uova e iniziate a sbatterle aggiungendo il pecorino e la bottarga. Scolate le penne al dente e fatele saltare nella padella con i gamberoni mantenendo poca acqua di cottura della pasta. Mettete il tutto nella bacinella con le uova, il pecorino e la bottarga. Mescolate bene e servite.
…Buon appetito…

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Linguine aglio, olio e peperoncino a modo mio…

Oggi stiamo sul classico e quando dico classico non scherzo…aglio, olio e peperoncino…il condimento più semplice che ci sia, ma per renderlo davvero più gustoso e innovativo dovete provare questa ricetta. Vi assicuro che il vostro alito non ne risentirà…

Ingredienti per 2 persone
200 g di linguine
2 spicchi d’aglio
2 peperoncini freschi
Olio evo

Preparazione
Portate ad ebollizione una pentola piena d’acqua e fateci lessare le linguine. Pulite l’aglio e tagliatelo a metà, fate lo stesso con in peperoncini a cui toglierete i semi. Fate soffriggere entrambi senza bruciarli a fiamma bassa. A metà cottura scolate le linguine e buttatele nella padella con almeno un suo mestolo d’acqua. Terminate la cottura mescolando continuamente fino a quando non si sarà formata una salsa cremosa e le linguine saranno cotte.
Servite e …buon appetito

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Osteria vineria Bacco Matto, Bergamo – Salumi, polenta e picanha…

Eccomi tornato a recensire dopo un po’ di astinenza da ristoranti & co L’altra sera siamo stati a mangiare a Bergamo all’osteria vineria Bacco Matto, un posticino molto carino a due passi dall’autostrada. Appena arrivati capisci subito di trovarti nella capitale orobica causa la difficoltà nel trovare parcheggio, ma seguendo la via dietro al locale, dopo 500 m circa potrai iniziare a scorgere alcuni posti liberi. L’osteria è posizionata ai piedi di un grande condominio formato da enormi blocchi di cemento, l’entrata si presenta con un torchio gigante posizionato in mezzo a due alberelli addobbati con luci a led tipo natalizie che portano all’ingresso passando per un piccolo tunnel rosso dove padroneggia il nome del locale. Entrando si nota una calda e cordiale atmosfera, di fronte ai propri occhi si trova un bancone macelleria con annesso braciere a legna dove viene cotta la carne, sulla destra si trova un bancone enorme pieno zeppo di formaggi, non adatto a chi ha il colesterolo alto e superandolo ci troviamo nella saletta principale tutto piena di mobili e dispense con tantissimi vini. Ci accomodiamo in uno dei tavolini in legno apparecchiati con una tovaglietta di carta con tanto di sponsor (ottima idea a parer mio), posate, bicchiere acqua e vino, condimenti all’italiana (olio evo, aceto, sale e pepe) e piccola candela quasi romantica. Ci viene portato un piccolo aperitivo e la carta dei menù, mentre per il vino ci viene portato un iPad con tutte l’etichetta disponibili (spettacolare). Ordiniamo un antipasto di salumi con polpettine di carne al sugo, polenta macinata a pietra con formaggi e la picanha di black angus Australia, da me tanto amata (sarebbe il cordone di manzo). Gli antipasti di salumi, come quasi sempre nei nostri tour gastronomici, sono molto buoni, un plauso alla pancetta che di solito la lascio sempre indietro e invece l’ho divorata. Le polpettine non erano malvagie, forse troppo cotte a differenza del sugo che era molto buono e saporito. La polenta era buona, per quanto sappiate non la ami, i formaggi strepitosi e porzione enorme, praticamente per 4 persone. Ora arriviamo alla Picanha, pezzo minimo 6 etti, ero solo a mangiarla, Daisy mi ha abbandonato dopo l’antipasto, ma ci sono riuscito. Cotta al sangue, grasso tenerissimo che si scioglieva in bocca, sapore unico e delizioso, stavo impazzendo da quando fosse buona.
Non abbiamo bevuto vino, anche se le etichette sono davvero tante. Che posso dirvi, ho fatto una mega scorpacciata e sono sicuro che tornerò a breve in questo posto per assaggiare le sue molteplici bontà.

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Tartare di tonno, pesce spada, avocado e pomodorini con emulsione di senape e salsa di soia…

So che è tardi, ma oggi ho avuto una giornata davvero intensa…tipo “senza social solo corsi d’aggiornamento”…quindi stanco e distrutto vi lascio con la ricetta del giorno…notte a tutti.

Ingredienti per 4 persone
250 g di filetto di tonno
250 g di filetto di spada
1 avocado
10 pomodori ciliegini
1/2 lime spremuto
Sale

Per l’emulsione alla senape e salsa soia
2 cucchiaini di senape
4 cucchiaini di salsa di soia
1 lime spremuto
Olio evo

Preparazione
Tagliate il filetto di tonno e di spada a piccoli cubetti e mettetelo in una bacinella con un filo d’olio, mezzo succo di lime e un pizzico di sale.
Mescolate bene e mettete a marinare in frigo per 2 ore. Tagliate a cubetti l’avvocato, i pomodorini e metteteli in una bacinella con un filo d’olio d’oliva e un pizzico di sale. Preparate la salsa mettendo in un’altra bacinella la salsa di soia, la senape, il lime e l’olio evo.
Mescolate bene e mettete da parte. Tirate fuori dal frigo il tonno e lo spada almeno 20 minuti prima e componete il piatto. Prendete un coppapasta, metteteci due cucchiai di avocado e pomodorini, la tartare di tonno e spada, compattate bene e per finire condite con la salsa di senape e soia.
…Buon Appetito…

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Calamari all’aglio in guazzetto con polenta bramata e scaglie di grana…

Io non adoro particolarmente la polenta, sarò pure un bergamasco atipico ma voglio spiegarvi il perché di questa mia scelta, se a colazione mangio polenta, a pranzo mangio polenta, a merenda mangio polenta e a cena mangio polenta…poi la mia digestione sarà un poLenta. Spero di avervi fatto sorridere e vi auguro un buon pranzo con questa mia ricetta un po’Lentosa. A breve proverò la polenta taragna con??? Direi gamberi dato che ne sono in astinenza da quasi una settimana.

Ingredienti per 4 persone
12 calamari medio piccoli
300 ml di brodo di pesce
400 g di pelati calvi
60 g di scaglie di grana
250 g di farina di mais bramata
400 ml di acqua
1/2 bicchiere di vino bianco
2 spicchi d’aglio
Olio evo
Sale grosso
Sale
Pepe

Per il brodo di pesce

Preparazione
Preparate il brodo di pesce oppure vi concedo di usare anche un dado granulare.

Pulite i calamari, togliete loro la testa e separatela dai tentacoli, con un taglio vicino all’occhio. Togliete quindi il beccuccio (uscirà schiacciando i tentacoli). Estraete poi dalle sacche la cartilagine trasparente e sciacquate bene togliendo la pelle. Tagliate le sacche per lungo in modo da ottenere tipo dei filettini e dividetele in 4 parti.

Prendete una padella, metteteci un filo d’olio e fate soffriggere 2 spicchi d’aglio tritati molto fini. Aggiungete i calamari (sacche e teste) e fate cuocere per 5 minuti a fiamma bassa. Quando la loro acqua sarà evaporata sfumate con il vino bianco e regolate di sale e pepe. Aggiungete i pelati e con l’aiuto di una forchetta schiacciateli per farli amalgamare al resto del sugo. Aggiungiamo il brodo e lasciamo cuocere 20/25 minuti a fiamma bassa fino a che i calamari non saranno tenerissimi.

Prendete un paiolo per polenta o una padella antiaderente alta, aggiungete l’acqua, un cucchiaio di sale grosso, un cucchiaio di olio evo e portarte ad ebollizione. Aggiungete la farina e lasciate cuocere per 40 minuti mescolando in continuazione nello stesso senso. Se la polenta vi sembra troppo dura e compatta aggiungete un mestolo di acqua calda (la polenta dovrà essere più liquida del solido).

Ora componiamo il piatto, mettiamo un mestolo di polenta, sopra i calamari con il sughetto e cospargiamo di scaglie di grana.

…Buon Appetito…

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Salame di polipo con insalatina ed emulsione alle clementine e worcester…

Una ricetta con una preparazione più lunga del solito ma molto divertente da cucinare. Un “salame” di polipo chiamato anche carpaccio o sopressa…un classico non rivisitato ma solo condito in modo diverso per augurarvi un buon pranzo a tutti…

ingredienti per 4 persone
1 kg di polipo
1 mazzetto di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
2 bottigliette d’acqua vuote
200 g di insalatina mista

per l’emulsione
2 clementine spremute
1 cucchiaino di salsa worcester
3 cucchiai di olio evo
sale

Preparazione
Prendete il polipo, sciacquatelo sotto l’acqua fredda corrente, pulite bene la testa e i tentacoli sia all’interno che all’esterno. Prendete un coltellino affilato e incidete la sacca dove sono contenuti gli occhi, rimuoveteli e fate lo stesso per il beccuccio. Sciacquate nuovamente il polpo sotto acqua corrente fredda ed estraete le interiora dalla sacca lavandola poi accuratamente all’interno. Eliminate ogni residuo di sabbia.

Mettete in una pentola abbondante acqua poco salata con due spicchi d’aglio e il rametto di prezzemolo. Non appena l’acqua bolle togliete il prezzemolo e l’aglio e tenendo il polipo dalla testa immergete e togliete i suoi tentacoli dall’acqua bollente per 3 o 4 volte affinché si arriccino e diventino più morbidi. Lasciate cuocere circa un 60/70 minuti per ogni kg di polpo.

Quando sarà cotto prendetelo e mettetelo sotto l’acqua fredda, se la cottura è giusta la pelle dovrebbe staccarsi facilmente, l’importante è di staccare solo quella della testa (quella più gommosa), mentre l’altra va lasciata che serve come collante per la fase successiva. Ora tagliamo il polipo in 6/7 pezzi, prendiamo una bottiglietta di plastica e ritagliamo la parte superiore vicino al tappo così da formare una specie di contenitore (fate un buchino sotto la bottiglia per fare uscire il liquido in eccesso). Mettiamo all’interno il polpo poco alla volta pressando energicamente con un batticarne fino a farlo compattare, chiudete stretto con della carta velina e mettete nella parte più fresca del frigo per almeno 24 ore. Passato questo tempo togliete dal frigo, tagliate con delicatezza la bottiglietta e vi troverete una massa cilindrica compatta di polpo. Tagliatela con l’affettatrice a fette di 2mm e avrete ottenuto il salame di polpo.

Prendete una bacinella e metteteci il succo di clementine, la salsa worcester, l’olio e un pizzico di sale. Mescolate bene facendo unificare il tutto. Mettete sul piatto l’insalatina, adagiateci sopra il salame di polpo e condite con l’emulsione di clementine.
…Buon appetito…

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