Carpaccio di scampi, battuta di tonno e HASHTAG MARINATI…

Il carpaccio di scampi è ok, la battuta di tonno è ok…ma sicuramente tanti di voi si stanno chiedendo cosa sono gli HASHTAG MARINATI? forse un piatto scandinavo oppure una ricetta segreta della Merkel? Nulla di tutto ciò, partiamo dal principio perché oggi voglio raccontarvi di una “specie di moda” che sta bruciando i cervelli di giovani ragazzi troppo “socialboom”.

Per correttezza avviso che il mio racconto è abbastanza lungo e se qualcuno non fosse interessato alle mie pazze riflessioni passi direttamente al traguardo per poter leggere la ricetta del giorno (ma non fatelo in memoria del tempo che ho passato sotto il sole a scrivere questo mio poema).

Cercherò di trattare l’argomento in maniera ironica e parecchio sarcastica. Voglio prendervi per “l’intelletto” e lasciare la “gola” in ultimo come squisito dessert.

Adesso che ho la vostra attenzione posso svelare l’arcano mistero che si cela dietro gli hashtag. Sicuramente tanti di voi stanno pensando di non essersi mai trovati in prima persona davanti agli hashtag, ma se scrutate bene il vostro subconscio scoprirete che essi non vi sono nuovi e che questa imbarazzante situazione semiotica incomprensibile vi è già capitata. Gli hashtag graficamente parlando sono quelle simpatiche barretteincrociate (#) che troviamo oramai ovunque nella vita quotidiana e quando dico ovunque intendo anche nei bagni dell’Autogrill con diciture osé… (*la definizione completa di hashtag la trovate a piè di pagina).

Io personalmente gli hashtag non riesco proprio a digerirli, utilizzo a volte degli hashtag per motivi seri, di ricerca intelligente, ma poi quando mi trovo a dover scrivere cosa ho fatto oggi con mille “hastagbombardamenti” mi sento privato della mia libertà e come direbbe #braveheart:
#agonizzanti in un letto, fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l’occasione, solo un altra occasione, di tornare qui, sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci gli hashtag, ma non ci toglieranno mai la libertà.

Io mi ritengo un “tipo tecnologico” e abbastanza “social”, ma per me è impensabile utilizzare gli hashtag per scrivere ogni cosa, ad esempio: #pappagiardinosolecanebau oppure #escoamichecenadiscotacchispillosalopette oppure #luisibaciameiobacioaltrochi. Credo bisogni sempre usare un criterio, credo bisogni sempre guardare l’utilità di ogni cosa e non il fatto che sia di moda oppure no perché vi giuro che ci ho provato e riprovato ma mi sento troppo “ridicolo” per riuscire ad utilizzarli per ogni singola stupidata…#scrivosaggiohashtagcaldosolesudobagnopiscina? Capite perché non capisco?

Voglio raccontarvi un sogno che ho fatto ad occhi aperti, una novella come direbbe il grande #boccaccio…
Era sera a Firenze e sull’imbrunire una fioca luce di candela illuminava una piccola finestra di una piccola casa, l’ombra che si stagliava dubbiosa sulla parete all’interno dell’abitazione rappresentava un volto dal lungo naso. Il nasone in questione era del sommo poeta Dante Alighieri. Lui stava li davanti al lume di una tetra candela fissando l’infinito e pensando a come iniziare la sua comedià…ogni suo pensiero, ogni sua parola, ogni sua memoria erano elementi confusi che fluttuavano nella stanza come oggetti senza valore in attesa di essere raccolti e plagiati in un’opera unica e maestosa. All’improvviso un lampo di genio trafisse il poeta che iniziò a scrivere con la sua penna di gabbiano e l’inchiostro al nero seppia, tutto prendeva forma, l’inferno, il purgatorio, il paradiso e la bellissima Beatrice che lo aspettava sul traguardo per incoronarlo con l’alloro.
Ma tutto d’un tratto un forte spiffero di vento spalancò la finestra e un piccolo uccellino di un colore azzurro intenso,quasi fosse finto, entro allegro e disse: “#Ciao#sono#Twitter#tu#chi#6#?
Dante:”Messere augello mi presento sono Dante Alighieri per qual motivo Voi parlate hastagghettando
Twitter:”#Sai#nel#futuro#bisogna#scrivere#parlare#relazionarsi#in#questo#modo
Dante:”Ma così facendo lo stil poetico a me caro va via svanendo.
Twitter:”#ma#la#gente#si#ricorderà#di#voi#e#di#ogni#parola#attraverso#una#ricerca#di#un#tag#provate#viricorderanno
Dante:”Ma caro il mio augellino, se io così facessi diventerei famosissimo. Non è rubar spazio ad altrui poeti?
Twitter:”#Fidati#prova#se#non#riesci#dilloconunacanzone.
Dante:”Ora provo, ma tu prima dimmi se posso non considerar hastag nell’endecasillabo.
Twitter:”#Fidati#nonèendecasillabo.
Così Dante inizio la sua comedià non più tanto divina:
Nel#mezzo#del#cammin#di#nostra#vita#mi#ritrovai#per#una#selva#oscura#chè#la#diritta#via#era#smarrita.
La sua opera passò nelle mani di eruditi, monaci, poeti, principi, re, papi fino ad arrivare alle persone comuni. Il valore dell’opera non era messo in discussione ma tutti avevano paura a leggerla a causa di quei strani simboli hastagsatanici.
Passarono secoli e secoli e nell’anno del signore 2007 si iniziò a capire il vero utilizzo di questi hashtag. Essi servivano per raggruppare notizie, informazioni in unica parola per aiutare le persone in maniera diretta a cercare argomenti comuni. Erano affascinanti e utili nello stesso tempo. Ma poi come accade per ogni cosa bella viene plagiata e ridicolizzata, in fretta e furia arrivarono i “social network” e se ne appropriarono avidamente utilizzandoli per ogni cosa…# # # # e fu così che l’hashtag diventò una cosa inutile, puramente pubblicitaria e poco informativa e sopratutto utilizzata per giochi di parole da ragazzi “fancazzisti”.
Quindi cari i miei lettori, se le cose fossero davvero andate così, noi sicuramente ci ricorderemmo ancora di Dante Alighieri, ma in modo alquanto diverso, perché la sua comedià sarebbe diversa, priva di purgatorio e paradiso, però in compenso avrebbe milioni di hashtag che porterebbero solo all’Inferno

Con questo spero di avervi alietato la giornata, di avervi fatto riflettere e sorridere…non è facile al giorno d’oggi scrivere qualcosa di sensato…

*Definizione hashtag
Questi famosi hashtag (un tipo di tag utilizzato in alcuni social network per creare delle etichette) a cosa servono davvero? Semplicemente sono i tag o parole chiave precedute dal cancelletto, utilizzate ormai non soltanto su Twitter, ma anche su Instagram, recentemente su Facebook e altri social network. Il loro scopo principale è quello di “etichettare” un pensiero o un tweet all’interno di una sezione più grande, di fornire una rintracciabilità a ciò che si è scritto.

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Come promesso scendiamo nel 3°cerchio infernale dove per voi golosi ho preparato una bella ricettina.

Ingredienti
Scampi freschissimi
Filetto di tonno rosso
Capperi sotto sale
Pomodori cigliegini
Senape
Glassa di aceto balsamico
Limone
Basilico
Aglio
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Prendete il filetto di tonno rosso, fatelo a cubetti abbastanza piccoli e mettetelo in una bacinella con mezzo succo di limone, olio, spicchio d’aglio sbucciato, sale e pepe. Girate accuratamente e lasciate marinare per 30 minuti in frigo.

Prendete gli scampi, staccate la testa, sgusciateli e incidete la polpa sul dorso per aprirli in due pezzi. Prendete della carta velina e posizionateci al centro 3 scampi aperti, coprite con un altro pezzo di velina e batteteli con il batticarne fino a farli diventare un carpaccio molto sottile. Riponeteli in frigo per 30 minuti.

Mettete nel bicchiere del mixer qualche foglia di basilico, quattro cucchiaini di senape, una manciata di capperi, mezzo succo di limone e coprite d’olio. Frullate con il frullatore ad immersione fino a ottenere una cremina abbastanza liquida.

Tagliate i pomodorini a cubettini eliminando i semi. Metteteli in una bacinella e condite con olio, glassa di aceto balsamico, capperi dissalati, sale e poco pepe.

Togliete dal frigo il tonno marinato e il carpaccio di scampi. Componete il piatto mettendo il carpaccio come base, poi usando un coppapasta metteteci dentro il tonno marinato e premete per dare forma. Mettete poca salsa alla senape, adagiate sopra i pomodorini conditi e premete per uniformare tutto. Togliete il coppapasta, fate cadere delle gocce di salsa alla senape sul piatto da un cucchiaino. Ricordiamoci di condire il carpaccio di scampi con una spruzzata di limone, poco olio, sale e pepe.

…Buon appetito…

N.B. Le teste degli scampi potete surgelarle e utilizzarle per un fumetto di pesce…

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2 pensieri su “Carpaccio di scampi, battuta di tonno e HASHTAG MARINATI…

  1. Filippo ha detto:

    gran bella ricetta! l’ho fatta stasera ma ho cannato la marinatura, ho messo troppo limone che ha stracotto il tonno, inoltre per insaporire ulteriormente ho messo la cipolla nella marinatura, ma il risultato non è stato gran che! ottima ricetta ugualmente! 🙂

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